Amianto post tornado. Quasi 300 richieste

Per la rimozione e la messa in sicurezza. Di queste circa 200 sono arrivate da Voltana.

Amianto post tornado. Quasi 300 richieste
Amianto post tornado. Quasi 300 richieste

Il sistema di raccolta porta a porta misto che a Lugo è attivo ormai da due anni e, fa sapere il Comune "sta portando ottimi risultati nell’aumento della raccolta differenziata e tutto questo grazie alla collaborazione dei cittadini". I risultati lo confermano: "i dati ufficiosi dicono che nel 2023 Lugo ha superato l’80% di raccolta differenziata, il dato di partenza del 2021 era del 61,7%. La raccolta viene effettuata dal raggruppamento temporaneo d’impresa formato da Hera, Ciclat e Consorzio Formula Ambiente che si è aggiudicato la gara bandita da Atersir, secondo un sistema condiviso con i Comuni".

"Ho letto dell’ennesima richiesta di rivedere il sistema di raccolta differenziata – spiega l’assessora all’Ambiente Maria Pia Galletti –. Complice il periodo elettorale che si avvicina continuiamo a assistere a racconti non realistici del territorio. Gli ottimi dati sulla differenziata mostrano che il sistema funziona e di questo ringrazio tutti i cittadini che collaborano. Quanto ai problemi che possono presentarsi e all’odioso fenomeno degli abbandoni confermo che siamo sempre disponibili a prendere in carico tutte le segnalazioni per risolverle. Abbiamo lavorato intensamente sul decoro urbano, ad esempio con gli interventi di rimozione del guano in centro che sono sotto gli occhi di tutti. Se per il rappresentante di FdI Capucci il bidoncino non è decoroso lo invito a confrontarsi con i numeri che dimostrano la validità di questa strategia per l’ambiente".

Per quando riguarda la raccolta dell’amianto danneggiato a seguito del tornado del 22 luglio scorso che ha colpito diverse zone di Lugo, Hera si è attivata per la rimozione e messa in sicurezza dell’amianto, per le quali ha ricevuto 295 richieste di intervento, di cui circa 200 da Voltana.

La priorità, continua la nota "è stata data alla raccolta su suolo pubblico dell’amianto, raccolto tutto nell’arco di due mesi; successivamente si è intervenuti per la rimozione nelle aree private, in base alle segnalazioni pervenute attraverso il QR code. Nella quasi totalità dei casi, entro fine 2023 la ditta incaricata da Hera ha terminato la fase di messa in sicurezza dell’amianto: inertizzato, impacchettato e messo su un bancale pronto per essere portato via".

Il motivo principale del prolungamento dei tempi nel completamento dell’attività, si specifica, "è dovuto all’enorme mole di lavoro (inclusi i lavori assegnati dai privati), che ha impegnato tutte le ditte in zona abilitate a trattare l’amianto, che è un rifiuto da trattare con particolare cura". In merito alle procedure da seguire, chi ha già fatto la prenotazione, non deve fare altro: il ritiro definitivo sarà effettuato appena possibile. "Sul tema amianto siamo in costante contatto con Hera da fine luglio – prosegue l’assessora Galletti – . In questi mesi abbiamo avuto periodiche riunioni con il gestore a fronte di un fenomeno con grandi numeri e una dispersione enorme. Stiamo vigilando perché tutto si concluda nelle prossime settimane ma sottolineo che il materiale è in sicurezza".