Benzina, prezzi in aumento. Invece un pieno di diesel costa meno

Le ultime rilevazioni dei carburanti nei distributori cittadini. Ecco dove conviene fare rifornimento

Benzina, prezzi in aumento. Invece un pieno di diesel costa meno

Benzina, prezzi in aumento. Invece un pieno di diesel costa meno

Benzina in aumento e diesel in flessione. È stata la Pasqua della ‘forbice’ per gli automobilisti che hanno utilizzato i mezzi propri per gli spostamenti e le gite. Il prezzo della benzina è infatti in lenta, ma costante in ascesa già da qualche mese; mentre il gasolio è attualmente in diminuzione, ma subisce sbalzi repentini, dovuti, fra l’altro, al conflitto in Ucraina.

All’ultima rilevazione del prezzo medio nazionale, la benzina era a 1,889 euro sulla rete stradale e 1,971 sulla rete autostradale. In Emilia-Romagna, il prezzo medio di ieri, Pasquetta, era di 1,890 euro, ma già diverse pompe avevano varcato la soglia psicologica di 1,900 euro al litro per il ‘fai da te’. Per quanto riguarda il gasolio, il prezzo medio nazionale all’ultima rilevazione sulla rete stradale era di 1,795 euro e 1,895 sulla rete autostradale.

A livello regionale, il prezzo medio di Pasquetta in Emilia Romagna era di 1,793 ma già qualcuno proponeva prezzi oltre 1,8 euro. Poco più di un anno fa – era il 14 marzo 2022 – va ricordato il massimo storico. Quella settimana, la benzina toccò in media 2,184 euro al litro, mentre il gasolio era arrivato a 2,154 euro. Di lì a poco ci fu il calo, dovuto al temporaneo taglio delle accise deciso dal governo (il 22 marzo) e più volte prorogato, per poi essere sospeso a inizio 2023. A settembre, la benzina costava ancora 2 euro al litro. A Natale era scesa a 1,765. Ma, dall’inizio dell’anno, ha conosciuto solo aumenti. Diverso è il discorso per il diesel che, a luglio dello scorso anno, era schizzato a 2,022 euro. Da quel momento, il saliscendi ha comunque determinato un calo sostanziale, passando da 1,932 di ottobre, a 1,730 di inizio anno, fino all’attuale 1,790 di media nazionale. Sulla rete della nostra provincia è ancora ampiamente possibile fare benzina sotto 1,900 euro e gasolio sotto 1,800 euro. Ma per quanto ancora?

I venti di guerra – compresa quella israeliano-palestinese – restano uno dei fattori di principale variazione dei prezzi. E, queste turbolenze, si pagano. Una piccola curiosità riguarda il cartello dei prezzi medi regionali. A marzo dello scorso anno fu emanato il decreto (entrato in vigore ad agosto) che obbligava i benzinai ad esporre i prezzi medi regionali dei carburati accanto a quelli praticati della propria stazione di servizio.

Due ricorsi al Tar hanno determinato l’abrogazione del decreto. Per cui, i benzinai non sono più obbligati ad aggiornare i prezzi, ma solo a conservare il cartello.

Nonostante questo, qualcuno aggiorna ancora lo stesso cartello; qualcuno lo ha lasciato con prezzi ‘scaduti’ da settimane o mesi, ingenerando dunque confusione fra gli automobilisti; qualcun altro – in particolare quelli che lo avevano in formato digitale – lo ha spento.