Calcio Under17 . Danni agli spogliatoi ora i ’servizi sociali’: "Capiranno l’errore"

Sabato scorso i ragazzi della Riolese hanno divelto le docce dell’Endas. Adesso faranno lavori e manutenzioni nel loro campo .

Calcio Under17 . Danni agli spogliatoi ora i ’servizi sociali’: "Capiranno l’errore"

Dopo il brutto episodio, la Riolese avrebbe voluto ritirare la squadra dal campionato. Uno psicologo ha consigliato di far fare ai baby-calciatori lavori di cura e manuntezione nello stadio del Riolo (archivio)

Lo sport dovrebbe essere scuola di vita, ma spesso le aspettative sono disattese da comportamenti quanto meno imperfetti di giovani e adulti. In questo caso, invece, da un errore – da evitare per carità – nasce un insegnamento che può solo aiutare chi l’errore lo ha commesso. Sabato scorso sul campo dell’Endas Monti, in via Tommaso Gulli a Ravenna, si gioca la partita del campionato Under17 provinciale tra i locali e la Riolese Sportiva. Partita di alta classifica: Endas prima col Fornace Zarattini, Riolese all’inseguimento delle big. Quasi 150 tifosi presenti: del resto l’Endas è la squadra del quartiere, con circa 300 tesserati, tutti della zona e il sostegno ai ragazzi non manca mai, visto che il campo diventa anche centro di aggregazione. La Riolese perde 2-0 e alcuni giocatori (poche unità, va detto) vandalizzano le docce del loro spogliatoio, rendendole di fatto inutilizzabili. All’Endas si accorgono del fatto e contattano la Riolese che si rende subito disponibile a rifondere il danno procurato. Un gesto molto apprezzato dall’Endas che precede addirittura il Comunicato Ufficiale nº 59 di Ravenna nel quale il Giudice Sportivo, avvocato Giacomo Valgimigli decreta: "Il GS, letto il referto arbitrale, pone a carico della società ospitata Riolese Sportiva, tutte le spese necessarie, debitamente documentate, al ripristino dei danni apportati allo spogliatoio al termine della gara, dai propri atleti".

Fin qui niente di particolare, se non un comportamento non proprio ammirevole di un gruppo di ragazzi. Sbagliato, s’intende, ma l’ineccepibile comportamento della Riolese è andato ben oltre il semplice rifondere il danno procurato: "Appena siamo stati contattati dall’Endas – spiega lo storico dirigente della Riolese, Bruno Solaroli – e abbiamo visto il video dei danni abbiamo pensato di ritirare la squadra dal campionato. Perché queste cose non si fanno: al di là del danno materiale, per una settimana l’Endas ha avuto gli spogliatoi a mezzo servizio. E di questo siamo profondamente dispiaciuti perché loro hanno tante squadre e un solo campo. Poi abbiamo deciso di operare al meglio e abbiamo sentito anche il parere di uno psicologo, dal quale ci siamo fatti consigliare la strada più corretta per tutto il gruppo. Così abbiamo scelto di continuare a giocare e, a turno, lo faranno anche i ragazzi che si sono resi protagonisti di questo gesto. Tuttavia, loro daranno una mano al campo, sistemando il loro spogliatoi a fine allenamento e facendo altre piccole incombenze delle quali in una società c’è sempre bisogno". Una sorta di lavoro socialmente utile che sicuramente servirà ai giovani in questione. Una situazione apprezzata anche dal presidente dell’Endas Monti, Francesco Stucci: "Ho davvero stimato il comportamento della Riolese – dice – per come si è resa subito disponibile e anche per l’interessamento durante la settimana sullo stato dei lavori".

Ugo Bentivogli