"Chi è Penelope oggi?. Ho indagato sul suo mito"

Appuntamento oggi a Bagnacavallo e domani a Faenza con Paola Fresa. L’artista racconta come ha rivisitato la storia della moglie di Ulisse.

"Chi è Penelope oggi?. Ho indagato sul suo mito"
"Chi è Penelope oggi?. Ho indagato sul suo mito"

"La domanda dalla quale siamo partiti è: chi è Penelope oggi?". È partita da qui la genesi dello spettacolo ’P come Penelope’, di e con Paola Fresa, in programma questa sera alle 21 al Ridotto del Teatro Goldoni di Bagnacavallo e domani alla stessa ora alla Casa del Teatro di Faenza (via Oberdan 9; i posti in questo caso sono esauriti). Fresa presenta una rilettura contemporanea del mito, per il quale l’artista è stata recentemente insignita del Premio Nazionale Franco Enriquez come “migliore Attrice e autrice” nella categoria Tetaro Classico e Contemporaneo. Lo spettacolo è una nuova coproduzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri e Fondazione TRG di Torino ed è realizzato in collaborazione con Christian Di Domenico con la supervisione registica di Emiliano Bronzino.

Si diceva: "La domanda dalla quale siamo partiti è: chi è Penelope oggi? Una donna che aspetta per anni un uomo che non sa dire se sia vivo o morto, di cui riceve nel tempo informazioni frammentarie, più vicine al ‘si dice’ che alla realtà dei fatti. Una madre che cresce da sola un figlio che, a sua volta, non ha mai conosciuto il padre e che, nutrito dal suo ricordo, si appresta a diventare un uomo – spiega Fresa –. Il processo drammaturgico parte dall’etimologia del nome ‘Penelope’, anatraccola, con esplicito riferimento a quell’episodio dell’infanzia del personaggio secondo cui la futura moglie di Ulisse fu vittima di un tentativo di affogamento da parte del padre. Nell’interpretazione che della vicenda nota si vuole dare,

questo accadimento fa della nostra Penelope un personaggio traumatizzato".

Ancora: "In uno spazio chiuso, asettico, come un laboratorio di analisi, mettiamo sotto il microscopio l’iconica storia di Penelope, cerchiamo di restituire alla figura universale del mito il suo sguardo negato, quello della donna che l’ha subito-vissuto, riconoscendo così una funzione attiva nella narrazione della sua vita. La nostra P, bloccata in questo spazio, itera il suo fare e disfare la scena - come la Penelope omerica faceva e disfaceva la tela – raccontandosi, ricostruendo il suo passato e immaginando il suo futuro. P ripercorre la sua esistenza segnata dal rapporto con il padre, trascorsa aspettando un uomo che non è mai tornato, interrotta per un figlio che, una volta cresciuto, ha scelto di non aspettare e di partire". Biglietti per il Goldoni: 10 euro (intero), 5 euro (ridotto per under 29). Diritto di prevendita: 1 euro. Prevendite: dalle ore 10 alle ore 13 presso la biglietteria del Teatro Goldoni. Prenotazioni telefoniche (0545 64330): nei giorni di prevendita dalle ore 11 alle ore 13. Biglietti online: Vivaticket - Info: 0545 64330 e www.accademiaperduta.it.