LUIGI SCARDOVI
Cronaca

Danni agli argini dei fiumi, Enpa: "Sdegno per il piano di contenimento di volpi, tassi e istrici"

L’ente per la protezione degli animali imbufalita dopo l’accordo stipulato tra Provincia e Atc: “Sarebbe cosa saggia che si attivassero per tenere puliti gli argini invece di prendersela con queste specie”

Un istrice (foto di repertorio)

Un istrice (foto di repertorio)

Ravenna, 10 novembre 2023 – “Siamo particolarmente indignati per il fatto che si sia voluto mettere sul banco degli imputati queste specie animali, accusandole di essere le responsabili della creazione di tane e scavi capaci di contribuire in maniera eclatante al danneggiamento degli argini fluviali”.

Così l’Enpa Ravenna, alla luce del recente accordo stipulato dalla Provincia con l’Atc (acronimo di ‘Ambiti territoriali di caccia’) per il piano di contenimento di alcune specie di animali, tra cui nutria, volpe, tasso e istrice, “accusandoli – recita la nota di Enpa – di essere tra le cause del dissesto degli argini dei fiumi. Il compito di attuare questa ‘diminuzione di presenze’ appartiene alla Polizia Provinciale, la quale potrà ricorrere a degli operatori abilitati. Le sopra citate bestiole sono autoctone e quindi da sempre presenti sul nostro territorio, ad eccezione della nutria, la quale fu introdotta dalla stupidità umana importando tali mammiferi dal Sud America. Esprimiamo pertanto il nostro più profondo sdegno per l’accordo stipulato tra la Provincia e l’Atc, eufemisticamente definito ‘piano di contenimento’. Riteniamo che sarebbe cosa saggia ed opportuna se gli enti preposti si attivassero per meglio curare le condizioni degli argini, tenere puliti i rivali e rimuovere i tronchi che ostruiscono il corso dell’acqua, lasciando in pace nutrie volpi, tassi e istrici”.