Divieto di avvicinamento violato. Vede la ragazzina e viene arrestato

Il giovane, un ventenne di origine straniera, è stato scoperto dalla madre della giovane, minorenne. Il giudice l’aveva obbligato a stare a distanza della mamma e della nonna dopo episodi di violenza e minacce.

Divieto di avvicinamento violato. Vede la ragazzina e viene arrestato

Diversi gli interventi delle Volanti della questura nell’abitazione della famiglia

La storia potrebbe essere quella di un Romeo e una Giulietta degli anni Duemila. Gli episodi che la compongono, che vanno avanti da tempo, hanno come sfondo la città di Ravenna e in particolare un’abitazione dove la ragazza protagonista, una ravennate ancora minorenne, vive con la madre e la nonna. Proprio qui nella notte tra venerdì e ieri in quella casa sono intervenuti gli agenti delle Volanti della Questura di Ravenna che, chiamati dalla madre della giovane, hanno arrestato il ragazzo che frequenta, un ventenne di origine straniera con diversi precedenti penali. Quello di venerdì notte è stato solo l’ennesimo intervento dei poliziotti nell’abitazione dove si sono consumate diverse litigi. L’accusa per il ventenne questa volta è quella di aver violato il divieto di avvicinamento del giudice alla mamma e alla nonna della ragazza.

La misura è scattata qualche tempo fa, su richiesta del pm Stefano Stargiotti, in seguito ad alcuni episodi di minacce e violenza del ventenne contro la madre e la nonna della ragazzina. Entrambe le donne sono contrarie a quella frequentazione che va avanti da qualche tempo, tra varie denunce alla polizia. In particolare, la madre ha segnalato più volte il giovane che però continua a vedere la minorenne ravennate.

Come nella nottata di venerdì quando la madre della ragazzina ha trovato il ventenne in casa, mentre pare stesse litigando animatamente con la figlia. Subito è scattata la chiamata in questura con l’intervento delle Volanti che hanno arrestato il ventenne per aver violato il divieto di avvicinamento.

Ieri mattina in tribunale a Ravenna, davanti al giudice Federica Lipovscek e al viceprocuratore onorario Katia Ravaioli, si è svolta la direttissima. Il ventenne, difeso dall’avvocatoFrancesco Basile del Foro di Bologna, sostituito ieri dalla collega ravennate Paola Patuelli, si è visto convalidare l’arresto e per lui è stato disposto l’obbligo di firma in questura. L’avvocato difensore del giovane ha chiesto i termini a difesa in attesa del processo. Naturalmente resta il provvedimento del divieto di avvicinamento a tutta la famiglia della ragazzina.

m.m.