Elena Zannoni: "Pronta alla sfida amministrativa"

La direzione comunale del Pd di Lugo ha confermato il nome della candidata che correrà alle prossime elezioni. "Ecco le priorità"

Elena Zannoni: "Pronta alla sfida amministrativa"

Elena Zannoni.

La direzione comunale del Pd di Lugo ha confermato, nella riunione svoltasi nella serata di giovedì, il nome della candidata che correrà alle prossime amministrative. Si tratta di Elena Zannoni, classe 1974, già impegnata politicamente – l’ultima volta dal 2009 al 2014, come Presidente del consiglio comunale durante la giunta Cortesi e ancor prima, dal 2000 al 2009 come assessora con deleghe alle Politiche Giovanili, Servizi Sociali, Personale, Informatizzazione e Comunicazione. La lista degli incarichi di cui risulta attualmente titolare è particolarmente ampia. Zannoni infatti ricopre i ruoli di amministratrice delegata di Federcoop Romagna, amministratrice di Legacoop, consigliera di amministrazione di SCS Consulting, consigliera di indirizzo della Camera di Commercio FERA, vice presidente di Cooperdiem e del Centro Assistenza Agricola di Legacoop. Al momento la sua candidatura risulta essere espressione del solo Partito Democratico anche se, nei prossimi giorni, sarà proposta alle altre forze politiche e civiche del centrosinistra con l’intenzione – dicono dal Pd – "di costruire una coalizione ampia capace di affrontare le sfide dei prossimi anni".

Elena Zannoni, a 10 anni dalla sua "uscita" dalla vita amministrativa, cosa l’ha spinta a riconsiderare un rientro attraverso la candidatura ora annunciata? "Fino a poco tempo fa in effetti questa candidatura non era nei miei piani, anzi, ho sempre sostenuto che il mio percorso professionale e gli impegni familiari mi impedivano persino di considerare l’idea. Quando però dal Partito Democratico è arrivata una richiesta di disponibilità all’interno di un percorso che teneva insieme partito e possibilità di esplorare la coalizione, è stato molto difficile per me non considerare questa sollecitazione. Chi ha fatto dell’impegno civico su Lugo una parte così importante della propria storia, non può non sentirsi responsabile del futuro di questa città. E poi io sono legata visceralmente a Lugo e alle sue frazioni. E’ la mia casa, il posto in cui mi sono formata, la comunità in cui stanno crescendo i miei figli".

Lei è stata parte della giunta fino al 2009. In questo lasso di tempo come è cambiata la città?

"La città è cambiata moltissimo in 15 anni. Ritrovo una città bella e vitale. Un centro storico animato di iniziative ed eventi culturali. Ci sono opere pubbliche importantissime in programmazione, grazie anche ai fondi del Pnrr (nuova scuola materna, Auditorium..) e molte sono state realizzate in questi anni, come ad esempio Piazza Savonarola. Ci sono stati anche grandi ostacoli per le ultime amministrazioni: meno risorse, una pandemia, una alluvione, il tornado. Credo che non sia stato affatto semplice lavorare in queste condizioni".

Quali sono, in base al suo parere, le priorità sulle quali dover intervenire ora?

"Per titoli: il rilancio dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna, come soggetto istituzionale di riferimento per il mondo economico e politico e come luogo della programmazione territoriale. La presenza della Bassa Romagna nella Conferenza Socio Sanitaria perché i temi della salute e della sanità toccano tutti, soprattutto dopo l’esperienza della Pandemia. Funzionamento dell’ospedale, le case di comunità, i Centri Assistenza e Urgenza, i medici di base, il modello Emiliano romagnolo come eccellenza da preservare. La vita e l’economia nelle frazioni, il tema della casa, il tessuto associativo e imprenditoriale, le tematiche che riguardano il mondo sportivo dopo la recente riforma. L’educazione, la formazione, l’università. Una città a misura di bambini. Ma prima di avere un quadro completo vorrei ascoltare le persone, attraverso i corpi intermedi, i quartieri e le frazioni, le associazioni, i partiti e i movimenti, le parrocchie. E anche singolarmente".

A maggio 2023 si è affacciato prepotentemente il tema della sicurezza del territorio a seguito degli eventi alluvionali. Si poteva fare di più? E come si deve agire adesso?

"Non sono in grado di valutare se si sarebbe potuto fare di più, non stiamo parlando della gestione di un piano neve o di un picco di smog, da non banalizzare ma su cui abbiamo esperienze pregresse, ma di fenomeni epocali, che in questo territorio non erano mai capitati. Ora dobbiamo provare a non farci trovare impreparati, a fare prevenzione. Prevenzione rispetto alle fragilità del territorio, ma anche prevenzione a lungo termine, con una attenzione sempre più spinta alle tematiche ambientali, soprattutto a livello educativo. C’è ancora chi irride il tema del cambiamento climatico e ci fa perdere tantissimo tempo prezioso".

Il centro destra si sta presentando più strutturato che in passato. Le ipotesi di un sorpasso sono concrete?

"Al momento non sono a conoscenza del fatto che il centrodestra abbia una candidata o un candidato, ma se devo essere sincera a me interessa lavorare sulla nostra coalizione, convincere le persone del valore del nostro programma, dell’affidabilità di questa coalizione. Credo che ognuno debba fare la sua campagna elettorale, per quel che mi riguarda non è necessaria nessuna strategia difensiva o di inseguimento"

Sta già lavorando ad un programma di massima? Quali sono i punti principali?

"Alcune priorità che diventeranno punti del programma le elencavo prima. Sono stata votata dalla direzione del Partito Democratico da appena un giorno e il lavoro comincia ora. Il programma, tra l’altro, credo vada scritto con la coalizione, che sicuramente apporterà tante idee e la ricchezza di punti di vista diversi. Ci sarà davvero tanto lavoro da fare, per arrivare, in poche settimane a una sintesi e per farlo avrò bisogno anche del contributo di tutti coloro che vogliono popolare progetto: da chi mi ha già scritto e contattato, a chi vorrà farlo da qui in avanti".