I cantieri che verranno. Pioggia di denaro dal Pnrr: "Una grande occasione, ma occhio alle scadenze"

Nel 2024 investimenti per 90 milioni, 50 dei quali per la viabilità, da sempre nota dolente del nostro territorio. L’assessora Del Conte: "Ci sono in gioco interventi importanti".

I cantieri che verranno. Pioggia di denaro dal Pnrr: "Una grande occasione, ma occhio alle scadenze"

I cantieri che verranno. Pioggia di denaro dal Pnrr: "Una grande occasione, ma occhio alle scadenze"

Il Comune di Ravenna archivia un 2023 con investimenti record e tanti progetti da avviare nel 2024. La spesa prevista per investimenti nel 2024 è pari a 90milioni e nel 2023 ha raggiunto la cifra record di oltre 116 milioni di euro. Con il 2024 saranno in corso di progettazione e di realizzazione interventi per oltre 50 milioni per la viabilità e la pubblica illuminazione, quasi 29 per l’edilizia scolastica, oltre 3 per l’edilizia sportiva, 3,4 per il patrimonio storico/culturale, 8,7 per interventi a rilevanza sociale, oltre 6,5 per la tutela dell’ambiente e del territorio e il verde urbano, che porteranno sul territorio tante nuove opere. Il tutto grazie soprattutto ad una contribuzione del Pnrr e dei fondi delle Agende Trasformative Urbane per lo Sviluppo Sostenibile che ha raggiunto gli 80 milioni, portando la spesa per investimenti a livelli non facilmente riproducibili. L’assessora ai Lavori pubblici Federica Del Conte fa il punto sugli investimenti.

Assessora, dal Pnrr, ma non solo, una pioggia di denaro sul Comune. Riuscirete a spendere tutto e bene?

"Sì, si tratta di una occasione incredibile e importantissima per il Comune di Ravenna e stiamo realizzando tantissime opere con queste risorse straordinarie. L’altro lato della medaglia è dato dal fatto che in molti casi in cui è previsto un cofinanziamento l’impegno di risorse comunali diventa importante e pesante da sostenere e in aggiunta sempre più spesso ci troviamo a dover gestire il problema degli extra costi derivanti dall’incremento dei prezzi delle forniture edilizie e non solo".

Una sfida...

"Sì, ma dobbiamo farcela perché in gioco ci sono cantieri strategici importanti per lo sviluppo e la vivibilità della città, la mobilità sostenibile, il sociale e le scuole. L’altro impegno importante che siamo chiamati a rispettare è relativo alle scadenze che i bandi impongono per arrivare a collaudare i lavori entro il 2025 o il 2026".

Assessora, vediamo i singoli settori nel dettaglio, partendo dalla mobilità sostenibile e delle ciclovie in particolare?

"Sul fronte mobilità sostenibile tra i tanti interventi si segnalano, la realizzazione della ciclovia adriatica (oltre 11 milioni per un percorso che collegherà Porto Corsini alla pineta di Classe), la nuova passerella ciclopedonale di collegamento tra Lido di Classe e Lido di Savio (3,3 milioni), la pista ciclopedonale a Lido Adriano (1,84 milioni), la pista ciclopedonale tra Classe e Fosso Ghiaia e Mirabilandia (1,5+0,7+0,6 milioni), il secondo stralcio della pista ciclopedonale tra Ponte Nuovo e Madonna dell’Albero (660mila euro), le due ciclabili a Punta Marina (1,85 milioni), la ciclabile tra Santo Stefano e Carraie e quella lungo la via Maccalone".

Ci sono novità in vista per l’assetto di via Maggiore?

"Sì perché continua anche la ricerca di nuove risorse, ad esempio, per il progetto sull’intervento di razionalizzazione di via Maggiore. Il Comune ha infatti presentato un’istanza per la candidatura a un bando regionale (per la progettazione e realizzazione di infrastrutture verdi e blu in aree urbane e periurbane) con un megaprogetto da oltre 1 milione e 750 mila euro con nuove piste ciclabili, aiuole per raccogliere l’acqua piovana durante gli eventi temporaleschi più violenti (rain garden o giardini della pioggia) e una sistemazione complessiva che metta anche in condizione di maggiore sicurezza un tratto di strada ad alta incidentalità".

Quanto alta?

"Un totale di 173 incidenti con feriti in 12 anni, di cui 66 ciclisti e 28 pedoni (54% del totale), equivalente a una media di 14,5 feriti /anno, ovvero 1 ferito ogni 25 giorni su di un tratto di circa 800 metri. Inoltre saranno espiantati i pini e sostituiti con lecci, alberature più adatte al contesto urbano".

Poi in campo c’è anche l’efficientemento energetico…

Prevediamo lavori di efficientamento energetico della pubblica illuminazione al fine di ridurre i consumi (si veda l’altro articolo in pagina, ndr) e interventi di efficientamento energetico dei fabbricati; il rinnovo del parco autobus, ad esempio, vale circa 13 milioni".