Il caso dei capanni balneari. Delibera per individuare posizioni per ospitarli e valorizzarli

Costantini: "Sono un patrimonio culturale di Ravenna e della Romagna ma è impossibile ignorare che alcuni sono illegittimamente in zone del demanio in cui vi è un divieto per vincoli ambientali".

Il caso dei capanni balneari. Delibera per individuare posizioni per ospitarli e valorizzarli

Il caso dei capanni balneari. Delibera per individuare posizioni per ospitarli e valorizzarli

I capanni sono un interessante e consolidato patrimonio culturale di Ravenna ma devono rispettare le leggi. Dopo l’ordinanza di demolizione che si è abbattuta sui 74 capanni e l’assemblea infuocata di lunedì scorso, la Giunta comunale torna sul tema capanni e ribadisce le sue posizioni: valutazione delle aree concessionabili in base ai vincoli ambientali, tenendo conto del fatto che non è consentito l’uso privato del demanio marittimo ai fini del tempo libero; individuazione di un soggetto giuridico senza fini di lucro che mantenga viva la tradizione dei capanni balneari e che proponga iniziative culturali di interesse pubblico; rimozione entro 90 giorni dei capanni collocati illegittimamente in zone del demanio in cui vi è un divieto per vincoli ambientali. L’obiettivo è quello di "valorizzare e nel contempo attualizzare la situazione dei capanni balneari storici, trovando nuove forme di salvaguardia con modalità innovative, diverse rispetto a quelle del passato, nella consapevolezza che oggi non sono più legittime". Con questo fine, dichiarato dall’assessore al Turismo e Demanio Giacomo Costantini, nella seduta di ieri la giunta ha approvato una delibera con la quale è stata data disposizione al dirigente del servizio Tutela ambiente e territorio di produrre una Valutazione di incidenza ambientale al fine di individuare le posizioni concessionabili nel rispetto delle direttive comunitarie in materia di Aree Sic - Zsc e delle norme del Parco del Delta del Po; inoltre, il dirigente del servizio Sportello unico attività produttive – ufficio Demanio, dopo aver accolto le indicazioni di tale Valutazione predisporrà un bando, previo nulla osta da parte di tutti gli enti che hanno competenza sul demanio marittimo, per l’individuazione di un soggetto giuridico senza fini di lucro, che mantenga viva la tradizione dei capanni balneari e si impegni in iniziative sociali e culturali come, a titolo indicativo e non esaustivo, la divulgazione di buone pratiche per la tutela e conservazione delle pinete, delle dune e delle spiagge della costa ravennate ed eventi dedicati alla cura e pulizia di questi luoghi, all’azzeramento del consumo di plastiche e contrasto alla dispersione di rifiuti con particolare attenzione ai mozziconi di sigarette. "Siamo partiti – ricorda Costantini – dall’idea che individua nei capanni balneari storici del litorale ravennate un patrimonio culturale di Ravenna di valore storico-testimoniale, ma come abbiamo già più volte detto è impossibile ignorare che ci sono alcuni capanni collocati illegittimamente in zone del demanio in cui vi è un divieto per vincoli ambientali e che non è facoltà del Comune derogare in tal senso".

Giorgio Costa