La travagliata storia della ’Rosa dei Venti’

L’area nell’intersezione tra via Cavour, corso Mazzini e corso Baccarini

La travagliata storia della ’Rosa dei Venti’
La travagliata storia della ’Rosa dei Venti’

Auto costrette a fare inversione di marcia in pieno centro a Faenza. Succedeva domenica pomeriggio intorno alle 17, nell’intersezione tra via Cavour, corso Mazzini e corso Baccarini. Il motivo? Le due transenne installate un anno e mezzo fa al posto della ‘Rosa dei Venti’, erano state spostate di qualche metro impedendo così agli automobilisti che procedevano verso il centro, di svoltare a destra in via Cavour. Presumibilmente una bravata considerato che secondo il comando della Polizia Locale dell’Unione della Romagna Faentina non risultano motivi per i quali via Cavour dovesse essere chiusa al traffico. In ogni caso nel giro di poco tempo le due transenne, che oltretutto sono posizionate sotto un varco del sistema di videosorveglianza cittadino, sono state rimesse al loro posto. Una storia particolare quella dell’incrocio Mazzini-Cavour-Baccarini le cui radici risalgono a oltre trent’anni fa. La prima volta in cui la questione - puramente estetica - dell’incrocio fu trattata in giunta risale infatti al 1994. Nel 2001 poi, l’amministrazione Casadio diede corso al progetto per l’installazione di un nuovo spartitraffico in sostituzione delle due “orribili transenne” (così si scriveva all’epoca, nda), lì posizionate per migliorare la circolazione stradale. Un appalto da 40 milioni di lire (19 mila euro) a cui si arrivò non senza difficoltà, visto che tra l’altro in considerazione dell’esiguità della cifra, combinata con le prescrizioni del codice della strada, l’amministrazione fu costretta ad intavolare una trattativa privata. Alla fine a ottobre del 2001 l’impresa ‘Romagnola Strade’ ottenne l’appalto per la ripavimentazione dell’asfalto con lastre in pietra di luserna a disegnare una stella a o8 punte, e per la posa di 2 inserti ellissoidali in pietra d’istria ovvero due petali sopraelevati e amovibili idealmente posti a riproporre le direzioni geografiche, più pragmaticamente destinati a separare il traffico dei veicoli provenienti dalla stazione, dal centro e dall’ospedale.

Una volta completata l’installazione tuttavia, nel corso degli anni non sono mancati gli incidenti stradali. Come nell’estate del 2006, quando in seguito ai festeggiamenti per le vittorie della nazionale di calcio al mondiale di Germania un’auto si schiantò contro uno dei petali della rosa, in un urto talmente violento da spezzare in due parti la pietra d’Istria del peso di due tonnellate e mezzo. Lo stesso incidente che sedici anni dopo, nell’aprile del 2022, ha visto coinvolta un’altra auto, schiantatasi violentemente su un petalo della Rosa dei Venti. Urto che anche in quel caso danneggiò pesantemente lo spartitraffico. In quell’occasione Palazzo Manfredi optò per la rimozione dell’opera, ricorrendo nuovamente alle due transenne in attesa di completare l’acquisto del pezzo frantumato. Un’operazione che si sarebbe dovuta completare nei primi mesi del 2023 ma che, anche a causa dell’alluvione, oggi, come trent’anni fa, vede ancora due transenne a dividere corso Mazzini, via Cavour e corso Baccarini.

d.v.