L’alluvione del secolo e il tornado. Addio 2023, non ci mancherai

Dal caldo torrido alle inondazioni: si chiude un anno devastante per il nostro territorio. L’esperto Pierluigi Randi: "Il disastro di maggio terzo peggior evento calamitoso a livello mondiale".

L’alluvione del secolo e il tornado. Addio 2023, non ci mancherai
L’alluvione del secolo e il tornado. Addio 2023, non ci mancherai

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Tracciando un bilancio meteo dell’anno che ci accingiamo a lasciarci alle spalle, non si può non partire dai devastanti eventi che hanno flagellato la provincia.

Cosa ne pensa Randi?

"In effetti – osserva Pierluigi Randi, tecnico meteorologo certificato e meteorologo Ampro (Associazione meteo professionisti) – archiviamo un anno caratterizzato da fenomeni estremi. A partire dai due eventi alluvionali del 2 maggio e 16 maggio, quando un mare di acqua e fango, oltre a provocare distruzione e danni incalcolabili, hanno fatto registrare decine di feriti e purtroppo anche delle vittime. Dopo il terremoto di magnitudo 7.8 che il 6 febbraio rase al suolo le regioni al confine fra Turchia e Siria nonché la siccità in sud America, l’alluvione di maggio si è rivelata il terzo peggior evento calamitoso a livello mondiale del 2023".

Qualche cifra relativa a quel periodo?

"Nel solo mese di maggio, il più piovoso dal 1950, è caduta quasi la metà della pioggia accumulata nell’arco dei 12 mesi. Basti ad esempio pensare che a San Cassiano sul Lamone sono caduti 573 mm di pioggia, a Casola Valsenio 564, a Riolo Terme 530, a Monteromano 524, a Brisighella 483 e a Faenza 321. Quantitativi elevati anche in pianura e lungo il litorale: Solarolo 280 millimetri, Bagnacavallo 257, Lugo 251, Fusignano 250, Cotignola 248, Granarolo Faentino 238, Ravenna 234, Russi 232, Conselice 230 e Cervia 205". Quali le località più piovose nei due singoli episodi?

"Il 2 maggio a Faenza i pluviometri registrarono un accumulo di 82 millimetri, mentre il 16 a San Cassiano sul Lamone di millimetri ne caddero ben 197".

I primi 4 mesi dell’anno erano stati piuttosto avari di pioggia…

"Tra gennaio ed aprile lungo la costa ne cadde mediamente 140 millimetri, nel Lughese e nella pianura faentina intorno ai 200, mentre sui rilevi si arrivò a circa 240. Da giugno ad oggi l’accumulo ha invece oscillato tra i 200 e 280 mm".

E l’altro devastante evento di luglio?

"Il 22, un tornado violentissimo percorse circa 17 chilometri, flagellando una striscia di territorio, della larghezza di circa 1300 metri, compreso tra Voltana e Savarna".

Le raffiche di vento furono molto forti...

"In diversi casi superarono i 200 chilometri orari, con punte che nella zona di via Bentivoglio a Voltana, come pure a Chiesanuova, a Taglio Corelli e ad Alfonsine nella zona delle vie Passetto e Raspona, si stima abbiamo raggiunto per qualche secondo una velocità compresa addirittura tra i 280 e i 290 chilometri orari".