Marcegaglia ha cambiato volto: "Tutti i magazzini sono diventati automatici"

Il direttore dello stabilimento, Aldo Fiorini: "Progetto da 90 milioni di euro. L’automazione è un passo in avanti per la sicurezza sul lavoro ma anche per l’organizzazione" .

Marcegaglia ha cambiato volto: "Tutti i magazzini  sono diventati automatici"

Marcegaglia ha cambiato volto: "Tutti i magazzini sono diventati automatici"

Sono importanti le novità all’interno dello stabilimento Marcegaglia di Ravenna. Il Gruppo di Gazoldo degli Ippoliti in provincia di Mantova, leader nello scenario siderurgico nazionale e internazionale, in via Baiona ha il più grande impianto di metallurgia dell’acciaio dei 36 che ha nel mondo. Per l’azienda ravennate, con una banchina che si affaccia sulla riva sinistra del porto canale, il 2023 si è chiuso con 3 milioni di tonnellate di acciaio lavorate (il Gruppo ha raggiunto i 6,5 milioni) e un fatturato di 3,3 miliardi (8 per il Gruppo), 900 i dipendenti (7.500 in totale). Qui gli investimenti stanno producendo forti cambiamenti nella logistica, nella concretizzazione di nuovi progetti, nella transizione energetica e delineano quello che sarà lo stabilimento fra un paio d’anni.

Direttore Aldo Fiorini, come state riorganizzando la logistica?

"L’intervento più significativo è la trasformazione di tutti i magazzini da manuali ad automatici, un progetto che vale 90 milioni. Oggi a Ravenna ne sono stati realizzati 12 su 65 previsti e al loro interno non può entrare nessuna persona. L’automazione ha un valore molto forte per la sicurezza, che nella logistica è il tema principale di chi lavora masse importanti. Ma significa anche un’organizzazione più snella ed efficiente. Nella gestione abbiamo introdotto l’intelligenza artificiale concretizzando l’obbiettivo di Marcegaglia, che non è più un sogno, di sbarcare il coil su una navetta e movimentarlo in automatico fino a quando non è su un camion o un treno. In questo modo saranno superate attività estremamente ripetitive e pericolose. In futuro questo richiederà professionalità legate all’era digitale, perché non si tratta più di un lavoro manuale, ma del controllo di sistemi automatici ad alta tecnologia che elaborano i dati a un’altissima velocità".

Esiste un altro progetto che fa di Ravenna la nuova frontiera del design e che rappresenta per Marcegaglia un cambio di paradigma.

"Sì, è ’Cromatica’, l’ultima innovazione del Gruppo. Una macchina progettata dal team Ricerca e Sviluppo di Ravenna, unica in Europa, al mondo ne esiste solo un’altra negli Stati Uniti, in grado di stampare in digitale immagini a colori ad alta definizione su di un coil lungo anche diversi chilometri e largo un metro e mezzo. Fino ad oggi è stato possibile farlo, ma con un colore unico. ’Cromatica’ porterà la personalizzazione grafica nel mondo dell’acciaio, rivoluzionando il design industriale e anche civile. Da sottolineare che si tratta di un prodotto completamente riciclabile".

Qualche esempio di uso concreto?

"Le facciate dei palazzi, i tetti degli edifici, l’arredo urbano o gli interni delle abitazioni, gli arredi delle navi. Abbiamo lavorato con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano per riprodurre con pannelli Cromatica la parte finale del rivestimento della Cattedrale. A lavori finiti credo sarà evidente la "rivoluzione" che questo prodotto può portare nel design".

Veniamo alla transizione energetica e alla cattura della CO2. Quali sono le iniziative?

"Il nostro settore, quello dell’acciaio, è uno di quelli più all’avanguardia nella riduzione dell’anidride carbonica. La sua cattura e stoccaggio è ormai una tecnologia pronta e sicura, riconosciuta ufficialmente dall’Unione Europea. Presenteremo all’Innovation Fund e a Invitalia un nostro progetto che ridurrà del 40% quella prodotta dallo stabilimento di Ravenna. Un investimento importante, pari a 80 milioni". Altro, sul fronte energetico? "Siamo diventati soci di un’acciaieria a Boden nel nord della Svezia interamente alimentata da idrogeno verde, per produrre acciaio in un processo che emette fino al 95% in meno di CO2 rispetto a quella generata con la tradizionale tecnologia degli altiforni a carbone. E anche nei nostri acquisti ci stiamo spostando di più verso l’acciaio prodotto da forno elettrico. Inoltre, stiamo investendo nelle energie rinnovabili installando pannelli fotovoltaici e stiamo studiando la sostituzione del gas dei nostri processi di produzione con l’elettricità o con l’idrogeno. Continuiamo anche a impegnare 30/35 milioni l’anno in migliorie e modifiche". Quando sarà operativo il nuovo ingresso allo stabilimento in via Gente di mare?

"Abbiamo investito oltre 2 milioni, i lavori termineranno tra un paio di mesi, in maggio, e il nuovo ingresso porterà un notevole beneficio al traffico, perché sulla via Baiona sarà eliminato l’annoso problema della fila di camion in attesa di accedere allo stabilimento".