Motociclista morto in viale Europa Trovato il pirata: omicidio stradale

Individuato e indagato l’uomo che, su una Bwv, con una manovra azzardata avrebbe provocato lo schianto

Motociclista morto in viale Europa  Trovato il pirata: omicidio stradale
Motociclista morto in viale Europa Trovato il pirata: omicidio stradale

L’auto pareva quella e così l’uomo che la guidava. Ma, soprattutto, la carrozzeria presentava particolari inconfondibili. La Polizia Locale di Ravenna è così giunta all’identificazione del presunto autore della manovra azzardata che, il 19 luglio scorso, ha contribuito all’incidente mortale di viale Europa costato la vita ad un motociclista, il 62enne Francesco Di Como. Essenziali sono state le informazioni dei testimoni e le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Si tratta di un 54enne cittadino rumeno, residente a Ravenna, il quale inizialmente ha negato tutto, poi ha ammesso il suo coinvolgimento. Ora è indagato per omicidio stradale.

Sebbene nessuno avesse annotato la targa del veicolo, è stato possibile tracciare un profilo dell’automobile e del suo conducente e affidare alle pattuglie sul territorio le ricerche. È stato così che sabato 29 luglio, transitando lungo viale Po, zona Gallery, una pattuglia dell’Unità sicurezza urbana ha notato una Bmw station wagon, colore grigio-metallizzato, che presentava le caratteristiche riportate nella ’nota di rintraccio’ emanata dal Comando il 19 luglio “per avere creato turbativa, effettuando una manovra di svolta a sinistra, vietata, per accedere al distributore Tap posto in Viale Europa, al motociclista deceduto nel sinistro”. I successivi accertamenti hanno consentito di riscontrare una corrispondenza con i dettagli del veicolo ricercato, quali ad esempio i cerchi in lega bombati, particolari della griglia del radiatore e dei fendinebbia, due fori causati dall’assenza degli ugelli lavavetri e, elemento decisivo, tre punti in linea sulla portiera anteriore in cui la vernice era asportata. Anche le caratteristiche fisiche del conducente, descritto tra i 40 e i 60 anni, che aveva gli stessi occhiali da sole neri e le stesse infradito immortalate dalle telecamere, sono risultate compatibili. L’uomo, infatti, non si era subito allontanato, ma era sceso dal veicolo, finendo sotto l’occhio delle telecamere. Una volta accompagnato negli uffici di polizia, gli agenti hanno proceduto al sequestro del veicolo.

All’inizio l’uomo ha negato più volte il proprio coinvolgimento, ma in seguito ha cominciato a fare le prime ammissioni, dichiarando di essere transitato su viale Europa all’orario dell’incidente, di avere svoltato a sinistra per entrare nel distributore e aggiungendo che, a suo parere, quella moto procedeva a velocità molto elevata, forse i 150. Ha precisato di averla vista in lontananza alle spalle di un’altra auto e di avere effettuato la svolta ritenendo di avere spazio e tempo sufficienti per poterlo fare in sicurezza, negando di aver creato problemi alla moto. Lo scontro frontale, inoltre, si sarebbe verificato quando lui aveva già fermato la propria vettura davanti al distributore. Una volta sceso, parlando davanti alla porta del bar con un uomo, si era sentito dire da una donna "ma che cosa hai combinato?". Interrogato alla presenza di un legale, lo stesso si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Lorenzo Priviato