"Pitesai bocciato dal Tar. È un grande sollievo"

Il Tar del Lazio ha bocciato il Pitesai, piano per l'estrazione di idrocarburi in Adriatico. Il presidente del Roca, Stefano Silvestroni, esprime sollievo e sostiene che l'utilizzo del gas estratto dalle piattaforme offshore sarebbe una fonte energetica sostenibile e a prezzi contenuti. Tuttavia, l'esponente del Pri, Giannantonio Mingozzi, auspica provvedimenti che permettano la ripresa delle estrazioni per favorire l'occupazione e l'economia. Il Roca sta pianificando le attività per il 2024.

"Pitesai bocciato dal Tar. È un grande sollievo"

Giuseppe Labbozzetta (Rotary),. Monica Spada (presidente Omc),. Roberto Scaioli (Rotary) e. Stefano Silvestroni (Roca)

"È un grande sollievo la sentenza del Tar del Lazio che boccia il Pitesai. Fu un gravissimo errore, a danno dell’approvvigionamento energetico del Paese". Questo il commento a caldo di Stefano Silvestroni, presidente del Roca, l’associazione ravennate di contrattisti e fornitori nel settore offshore che si è battuta negli anni per l’utilizzo del gas estratto dalle piattaforme in Adriatico come fonte di transizione verso le energie rinnovabili. "Una fonte di energia di cui disponiamo in quantità a prezzi contenuti, visto che è a Km0, e con una maggiore sostenibilità ambientale", spiega Silvestroni. Il Pitesai (Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee), fortemente voluto dal primo governo Conte (Lega, M5S) nel 2019 e approvato nel febbraio 2022 dal governo Draghi, definiva aree e luoghi dove era consentita l’estrazione di idrocarburi a terra e a mare, superando la precedente moratoria che durava da tre anni. "Governo e istituzioni, ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e organismi di verifica ambientale - dichiara l’esponente del Pri, Giannantonio Mingozzi - sono perfettamente in grado di disporre provvedimenti che consentano finalmente la ripresa delle estrazioni, almeno in Adriatico, per contribuire a un Piano delle risorse energetiche che non abbia la palla al piede di un nuovo Pitesai, ma aiuti la crescita delle risorse italiane e consenta alle aziende ravennati dell’oil&gas di riprendere un’attività che aiuta l’occupazione e fa crescere l’economia". "Le imprese – sostiene Silvestroni – sono pronte a riprendere l’attività al largo delle nostre coste. Nel frattempo, lavorano con l’estero, perché hanno acquisito un know how riconosciuto in tutto il mondo, ma a Ravenna sono state definitivamente perse importanti aziende e migliaia di occupati". In questo nuovo scenario, il Roca sta mettendo a punto il programma delle attività per l’anno 2024. Nei giorni scorsi, Silvestroni ha partecipato insieme a Monica Spada, ceo della fiera Omc Med Energy, a un dibattito dei Rotary sul futuro della città.

Maria Vittoria Venturelli