Ravenna Festival. L’arte riflette sull’ambiente ferito. Cento alzate di sipario

Tra gli ospiti Rattle, Petrenko, Sollima, Abbagnato e Bernal. Ad aprire la rassegna Riccardo Muti con i Wiener Philharmoniker.

Ravenna Festival. L’arte riflette sull’ambiente ferito. Cento alzate di sipario

Ravenna Festival. L’arte riflette sull’ambiente ferito. Cento alzate di sipario

Ravenna Festival guarda al pianeta, all’emergenza ambientale e lancia un monito: non c’è più tempo. ’E fu sera e fu mattina’ è il verso della Genesi che dà il titolo alla trentacinquesima edizione in programma dall’11 maggio al 9 luglio che ieri è stata presentata all’Alighieri dal soprintendente Antonio De Rosa e dai direttori artistici Franco Masotti e Angelo Nicastro. L’apertura è affidata a Riccardo Muti che l’11 maggio dirigerà i Wiener Philharmoniker, a confermare un sodalizio che dura da cinquanta’anni. A Ravenna il maestro li dirigerà per la dodicesima volta. Tantissimi gli ospiti: Simon Rattle, Kirill Petrenko, Accademia Bizantina, Eleonora Abbagnato, Sergio Bernal, il Ballet de l’Opéra de Lyon, il Philip Glass Ensemble, Giovanni Sollima, Mario Brunello, Paolo Fresu e Omar Sosa, Colapesce Dimartino, Ian Bostridge, Hildur Gudnadóttir, Laura Morante. Riccardo Muti tornerà alla guida della Cherubini per due concerti, tra cui quello dedicato alle Vie dell’Amicizia con lo Stabat Mater di Sollima, per ricordare il dramma dei migranti, di chi ha perso la vita in mare nel tentativo di una vita migliore. Quest’anno Le vie dell’Amicizia prevedono due eventi che si svolgeranno entrambi a Ravenna, oltre al concerto di Muti al Pala De André, l’8 luglio, il 9 all’Alighieri, andrà in scena ’Non dirmi che hai paura’, opera teatrale musicale tratta dall’omonimo romanzo di Giuseppe Catozzella e dedicata a Samir Yusuf Omar l’atleta olimpica somala morta nel Mediterraneo. "Parliamo sempre degli artisti, ma tante volte sottovalutiamo il fatto che i programmi stessi di Festival, rassegne, stagioni, sono essi stessi un progetto artistico. E questo programma ne è la dimostrazione" ha detto l’assessore regionale alla cultura, Mauro Felicori.

Sul versante della musica sinfonica, per la prima volta arrivano al Festival Kirill Petrenko (2 giugno) con la Gustav Mahler Jugendorchester, e Sir Simon Rattle (28 giugno) con la Chamber Orchestra of Europel. Entrambi al Pala De André. A Sant’Apollinare in Classe Ottavio Dantone guiderà Accademia Bizantina nella Creazione di Haydn. Il Museo Classis ospita la Chiamata alle arti, l’invito ai più giovani ideato da Cristina Muti.

La sezione danza include la prima di ‘Un amico’ di Virgilio Sieni dedicato a Ezio Bosso (3 luglio al Rasi), il Ballet de l’Opéra de Lyon con dedica a Merce Cunningham, il gala Les étoiles con Eleonora Abbagnato (19 giugno al Pala De André) e Ser di Sergio Bernal (1° luglio). La Loggetta Lombardesca ospita un omaggio a Byron con il tenore Ian Bostridge, ma anche i Philharmonic Five dei Wiener e il Chicago Symphony Brass Quintet. Tra i pianisti, Michele Campanella, Filippo Gorini e David Fray, quest’ultimo accanto al violinista Renaud Capuçon. Tornano gli appuntamenti nelle basiliche e quest’anno si aggiunge la splendida San Giovanni Evangelista. La rassegna di liturgie domenicali In templo domini include formazioni italiane e straniere già impegnate nei concerti serali.

E poi c’è il teatro. Il Grande Teatro di Lido Adriano presenta Panchatantra, o le mirabolanti avventure di Kalila e Dimna (dal 30 maggio al 2 giugno al Cisim). Terza tappa invece per il progetto quadriennale di Marco Martinelli dedicato ad Aristofane su commissione del Parco Archeologico di Pompei dove Pluto debutta prima di raggiungere Ravenna. Continua anche l’avventura di Don Chisciotte ad ardere con Marco Martinelli ed Ermanna Montanari di Teatro delle Albe/Ravenna Teatro. Fanny & Alexander presenta Nina, con il soprano americano Claron McFadden. E ancora l’Histoire du soldat di Stravinskij, dei Figli d’Arte Cuticchio, Mimmo Cuticchio e i solisti dell’Orchestra Cherubini.

Prevendite da giovedì 29 febbraio, under 18, 5 euro ove previsto.

Informazioni e prenotazioni 0544 249244 www.ravennafestival.org.