Rifiuti abbandonati nelle campagne. Più controlli e nuovi cartelli

In Bassa Romagna continuano ad aumentare i furbetti dell’immondizia: stretta dell’Unione. Oltre ad agenti della Polizia locale a perlustrare le zone più critiche, una campagna informativa.

Rifiuti abbandonati nelle campagne. Più controlli e nuovi cartelli

Un ammasso di rifiuti abbandonati nella campagne della Bassa Romagna

I rifiuti sparsi nelle campagne si moltiplicano e il decoro non resta solo un problema legato al centro ma si allarga a macchia d’olio. Al punto che l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, in una riunione interna che ha coinvolto anche la Polizia locale, ha deciso di dare seguito a una serie di azioni finalizzate a contrastare il fenomeno. Uno dei punti più critici, ad esempio, è la strada che collega Villa San Martino a Sant’Agata sul Santerno. I fossi che limitano la sede di via Pedergnana Superiore e i campi che si estendono ai lati della strada sono pieni di pezzi di carta e rifiuti, tutti sparsi. Chi passa da li non può non notarli. Spostandosi oltre e andando in giro lungo le periferie, non solo di Lugo, spesso si notano sacchi del pattume pieni, gettati ovunque. Sacchi che si aprono perché non chiusi bene o per l’azione degli agenti atmosferici o degli animali che passano e che quindi spargono il loro contenuto. Altro caso è quello di via Stradone Bentivoglio a Voltana dove si è creata una sorta di discarica abusiva. Ma sono le campagne quelle che subiscono in particolare il flusso dei rifiuti abbandonati. All’interno delle proprietà private, il gestore dei rifiuti Hera non può accedere se non su richiesta. La strada della sensibilizzazione, attraverso campagne e appelli, continua evidentemente a non dare i frutti sperati e nulla sembra cambiato neppure da quando, nell’ottobre scorso, è entrata in vigore la legge 137 che ha reso l’abbandono dei rifiuti passibile di ammenda penale variabile da 1.000 a 10.000 euro, raddoppiata nel caso in cui i rifiuti siano pericolosi. Il fenomeno, sul quale influiscono anche le nuove modalità di raccolta e gli eventi dell’ultimo anno, fra alluvione e fortunale, continua ad aumentare. Al problema, sollevato da diversi cittadini, sembra non esserci alcuna soluzione se non quelle legate alla buona volontà di volontari disposti a creare gruppi per il recupero dei rifiuti sui territori estesi, nelle periferie dei vari comuni.

Spronata dalle richieste di intervento e dal visibile acuirsi del problema, l’Unione dei Comuni ha deciso, dopo la riunione di ieri, di tentare nuovamente di contrastare il fenomeno attraverso la messa in opera di alcune azioni, prima fra tutte, l’intensificazione dei controlli nelle campagne da parte degli agenti della Polizia locale per cogliere in flagrante chi abbandona i rifiuti. Poi, saranno collocati appositi cartelli, nelle periferie da affiancare a una nuova campagna di comunicazione. Non ultimo, infine, si prevede di tornare anche all’esame del contenuto dei rifiuti sparsi, già effettuato da Hera anni fa, per capire a chi possano appartenere.

Monia Savioli