"Rifiuti, chiesto un incontro a Hera"

La sindaca di Conselice sugli ingombranti per strada. Capucci (Fdi): "Dopo il tornado sindaco assente"

"Rifiuti, chiesto un incontro a Hera"
"Rifiuti, chiesto un incontro a Hera"

Ai rifiuti ingombranti del dopo alluvione che ancora, in alcuni punti, occupano i marciapiedi in attesa del ritiro da parte di Hera, si sommano ora le criticità relative allo smaltimento dei detriti misti ad amianto e ramaglie provocati dal tornado che due settimane fa ha colpito parzialmente il territorio. La situazione sta diventando sempre più insostenibile al punto da provocare le reazioni dell’amministrazione di Conselice e del coordinamento per la Bassa Romagna di Fratelli d’Italia, che non esclude di procedere con un richiamo formale per interruzione di pubblico servizio.

"A oggi – spiega la sindaca di Conselice, Paola Pula – abbiamo una situazione che presenta diverse criticità persistenti in alcune zone aggravate dal fortunale del 22 luglio, pertanto abbiamo chiesto con urgenza un incontro a Hera per cercare una soluzione condivisa. Ai problemi legati ai rifiuti dell‘alluvione si sono aggiunti quelli causati dalla tromba d‘aria, con strade ingombre ancora di ramaglie e la necessità di avere una pulizia maggiore di strade e marciapiedi della zona urbana. Abbiamo decine di segnalazioni per rifiuti di vario genere, macerie, amianto, ramaglie, con numerose situazioni di disagio sul territorio e un punto discarica presso il parcheggio del Kartodromo intollerabile. Cercheremo con Hera di mettere in campo una soluzione tempestiva – continua Pula – capace di ridare decoro agli spazi tanto urbani quanto in campagna e di mettere in atto una comunicazione corretta, capillare e coerente attraverso i vari canali informativi del gestore, per recuperare la relazione con i cittadini e la normalità del servizio. Chiederemo pertanto anche un potenziamento da un giorno alla settimana a due dello sportello Hera presso il Comune".

Per la zona del lughese, colpita in particolare a nord, nelle frazioni che interessano l’area di Voltana, interviene Rudi Capucci, coordinatore di Fratelli d’Italia per Lugo e Bassa Romagna. Capucci sottolinea la "pesante assenza del sindaco e dell’amministrazione lughese dopo il disastro del 22 Luglio. La domenica 23 il sindaco si è presentato a Voltana facendo un incontro con i cittadini per dimostrare la vicinanza dell’amministrazione verso chi era in difficolta a seguito di questo disastro – spiega –. Questo però non ha cambiato il corso delle cose, infatti a oggi niente è cambiato.Tra i rottami sparsi per il paese è visibile un po‘ ovunque la presenza di vecchio eternit frantumato dal vento, che costituisce un vero e proprio allarme di tipo sanitario per la salute dei cittadini, ma anche poliuretano e rottami metallici che comunque presentano una propria pericolosità. Nonostante tutto ciò, in 14 giorni l’amministrazione non è stata in grado di organizzare la messa in sicurezza del territorio. Recentemente – prosegue Capucci – ho letto una nota stampa del sindaco che disquisiva sui fondi del Pnrr. Questo mi fa pensare che l’attenzione del primo cittadino sia già rivolta verso la sua prossima carriera di funzionario di partito. Mi risulta però che il suo mandato si esaurisca tra qualche mese. Invito quindi fortemente l’amministrazione comunale a farsi carico delle proprie responsabilità verso la salute e la sicurezza dei cittadini. Noi come partito – conclude - siamo pronti anche a chiamare formalmente l’amministrazione nei confronti di quello che si configura come interruzione di pubblico servizio".

Monia Savioli