Sabato lo sbarco della Geo Barents: "Ravenna farà ancora la sua parte"

Sopralluogo al Circolo canottieri, dove verranno accolti e identificati una volta arrivati i 134 migranti. Il sindaco de Pascale: "Sull’immigrazione il Governo alterna disumanità e disorganizzazione".

Sabato lo sbarco della Geo Barents: "Ravenna farà ancora la sua parte"
Sabato lo sbarco della Geo Barents: "Ravenna farà ancora la sua parte"

Il sopralluogo di ieri al Circolo canottieri alla Standiana per lo sbarco della Geo Barents di Medici senza Frontiere attesa al Terminal crociere di Porto Corsini per sabato alle 7 "è positivo". Al Circolo oggi e domani il personale della Questura, dei Servizi sociali del Comune, Ausl Romagna e Croce rossa metteranno a punto gli allestimenti per le visite sanitarie, gli adempimenti anagrafici, le interviste dei mediatori, e le procedure identificative e di polizia. Lo fa sapere la Prefettura, confermando che a bordo della nave ci sono 134 persone, di cui 34 minori e tra questi 15 non accompagnati. Anche la redistribuzione a livello regionale resta confermata: 70 in Emilia-Romagna, mentre altri 64 migranti saranno trasferiti nel Lazio.

Il prefetto Castrese De Rosa ringrazia il presidente e i soci del Circolo canottieri di Ravenna "per la disponibilità che hanno nuovamente fornito e tutta la macchina organizzativa che si è messa subito in moto per garantire un‘accoglienza dignitosa ai migranti che giungeranno sabato prossimo". Una macchina, conclude, "ormai collaudata dal momento che si tratta dell‘ottavo sbarco con 868 migranti giunti dalle navi Ong sbarcate al Porto di Ravenna". In vista dello sbarco della Geo Barents, "Ravenna è pronta ma, sull’immigrazione, il Governo alterna disumanità e disorganizzazione". Così il sindaco Michele de Pascale.

"Dopo lo sbarco di 336 migranti registrato il 3 gennaio scorso – osserva – Ravenna è per l’ottava volta individuata come porto sicuro per la nave Geo Barents di Medici senza Frontiere, con a bordo 134 persone". Sabato, assicura, Ravenna, "come sempre farà la propria parte con umanità e senso di responsabilità". In questo quadro, puntualizza de Pascale, "ci colpisce l’atteggiamento del Governo che continua a scegliere approdi del centro nord allungando ulteriormente il calvario di donne, uomini, bambini e minori già allo stremo delle forze. Una scelta disumana. A tutto questo noi contrapponiamo un modello di accoglienza basato sull’umanità, la professionalità e l’organizzazione. L’accoglienza delle città è l’unico anello umano ed efficiente di una catena segnata invece dalla demagogia e dalla disorganizzazione del Governo Meloni che non ha poi nessuna strategia sul dopo sbarco". Sul fronte migratorio, prosegue il primo cittadino, "il blocco degli sbarchi era stata la promessa più forte del Governo Meloni, e al di là delle opinioni, oggi ne rappresenta il fallimento più cocente. La presidente del consiglio ammetta l’errore, convochi le autonomie locali e il mondo del lavoro e costruiamo insieme un modello di integrazione serio, umano ed efficiente".