Sesso in cambio di regali, indagine chiusa

Ex dirigente sportivo del Faentino nei guai: il pm gli contesta la violenza sessuale e la prostituzione minorile. Tre i ragazzini coinvolti

Sesso in cambio di regali, indagine chiusa
Sesso in cambio di regali, indagine chiusa

Nella lista non figurano solo scarpe sportive da centinaia di euro, un I-phone da mille euro, feste casalinghe, pasti, sigarette e abiti firmati. Ma tra i regali che elargiva ai minorenni del suo club sportivo per arrivare a ottenere sesso da loro, vanno menzionati anche droga e passaggi in auto. E proprio durante uno di questi, aveva pure fatto guidare il ragazzino che era andato a prendere fin sotto casa per portarlo a scuola: quella era stata la prima volta che la polizia lo aveva fermato (perché sfrecciava) trovando - immaginiamo con sommo stupore - il minore al volante.

Tutto fissato nell’atto di conclusione indagine che il pm bolognese Elena Caruso ha di recente notificato al diretto interessato: un ex dirigente sportivo ultra-sessantenne del Faentino finora incensurato, finito prima in carcere a Forlì e poi ai domiciliari su istanza del suo avvocato Laerte Cenni. Più di recente è stato autorizzato a uscire due mattine alla settimana per recarsi al lavoro.

Il pm, sulla base delle indagini del Commissariato manfredo e della squadra Mobile ravennate, gli contesta due tipi di reato (la violenza sessuale continuata e aggravata; e la prostituzione minorile aggravata: da qui la competenza della Dda bolognese) per un totale di tre ragazzini tra i 15 e i 17 anni. Per uno di loro l’uomo è accusato di violenza sessuale con uso della forza.

Il gip Letizio Magliaro, che a fine maggio scorso aveva emesso la misura restrittiva, nel documento aveva descritto l’azione dell’indagato quale "subdola attività di persuasione e di pressione". Del resto secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo giocava su due piani per arrivare a instaurare un rapporto di superiorità con i ragazzini: da una parte garantiva loro somme delle quali non potevano certo disporre; e dall’altra faceva valere la sua presenza di adulto peraltro loro dirigente sportivo.

L’indagine era scattata grazie a una segnalazione fatta in Commissariato dagli educatori di un centro di aggregazione giovanile i quali avevano notato che a metà luglio 2022 quell’uomo aveva tenuto comportamenti a loro avviso impropri in piscina verso un paio di ragazzini. E due giorni dopo lo avevano notato pure nel corso di una gita organizzata in un parco giochi a parecchi chilometri di distanza. Subito erano scattate le indagini dalle quali era emerso che già in passato, nell’ambito della sua ex società sportiva, si erano verificate possibili proposte sessuali accompagnate da offerte di regali. I genitori lo avevano intuito già dal 2022: tanto che le lamentele avevano portato prima al suo allontanamento e poi alle sue dimissioni.

Nei numeri, gli accertamenti bancari avevano consentito di isolare in poco più di due anni oltre 26 mila euro usciti dal conto dell’indagato presumibilmente per regali: qualcosa come 2.807 movimentazioni; tra agosto 2022 e febbraio 2023 erano stati fatti 25 pagamenti per cellulari, videogiochi e monopattini.

Tra i ragazzini sentiti a verbale, c’è chi aveva detto che lui "era solito sostare negli spogliatoi con la scusa di distribuire caramelle": ma il suo obbiettivo era "assistere al momento in cui gli atleti facevano la doccia". All’inizio "non sembrava una persona che ci voleva fare del male". Anzi, "pagava delle cose per tutti come pizze, paste, pop-corn". Ma la realtà si era ben presto rivelata assai differente: si sarebbe addirittura spinto a chiedere a un minore di intercedere per lui su un amico per un rapporto, perché così "te la compro", in relazione a un’applicazione per la Playstation. Si era pure raccomandato "di non lasciare traccia di messaggio di testo" nelle chat. Ma qualcosa gli era sfuggito: "Chiama (...) e fatti dare 3 libri". Un linguaggio criptico che secondo gli investigatori si riferiva a marijuana e hashish: sempre e solo in cambio di sesso.

Andrea Colombari