ANDREA CONTI
Cronaca

Ravenna, spray urticante durante il concerto. Panico fra i giovani, locale evacuato

È successo all’Onyx di Russi mentre cantava Sfera Ebbasta

Concerto di Sfera Ebbasta

Concerto di Sfera Ebbasta

Ravenna, 10 dicembre 2017 - I presupposti per una serata all’insegna del divertimento c’erano tutti: il party che apriva un lungo ponte festivo, uno staff e una location collaudata, nella quale solo dieci giorni prima si era esibito un altro big della scena hip hop come Fabri Fibra, e un ospite tanto atteso, il rapper milanese Sfera Ebbasta, tra i più amati dagli under 25. E di giovani e giovanissimi, giunti anche da fuori provincia, giovedì scorso la pista dell’Onyx Club di Russi, era davvero strapiena.

Tra le centinaia di fan in febbrile attesa c’era, però, anche chi, da lì a poco, avrebbe trasformato la serata in un mezzo incubo. Attorno all’una, infatti, l’aria dentro al locale è diventata improvvisamente irrespirabile a causa di un’ondata di spray urticante che ha invaso la sala. In pochi minuti, mentre fuori tanti giovani erano ancora in attesa di entrare, si è scatenato il panico. Solo il rapido intervento della sicurezza, che ha invitato i ragazzi alle prese con bruciore agli occhi e crisi respiratorie ad uscire, ha evitato che nel fuggi fuggi generale qualcuno si facesse male.

«Ero entrata da poco – racconta Ginevra, 17enne ravennate – ad un certo punto abbiamo avvertito questo odore acre poi dolore agli occhi, ci siamo coperti il viso con sciarpe e maglie mentre tutto attorno era il delirio, per fortuna i buttafuori hanno aperto tutte le porte ed evacuato in fretta il locale». La gestione della situazione da parte dello staff ha consentito, non senza difficoltà, di portare a termine la serata con il concerto del rapper che si è svolto regolarmente, seppur ben oltre l’orario programmato e nonostante, tra l’una e mezza e le tre del mattino, l’untore con lo spray abbia colpito altre due volte.

«È stata una serata molto difficile - racconta Alessandro Gioia, socio-titolare del locale nato nell’ex museo dell’arredo - abbiamo fatto il possibile per tutelare i nostri clienti, ma la stupidità umana non ha limite e noi non possiamo certo perquisire chi entra. L’importante è che nessuno, a parte qualche malessere passeggero, si sia fatto male. Ci tengo a ringraziare i carabinieri per il pronto intervento, ora stiamo raccogliendo materiale video per risalire al responsabile». L’intenzione dei titolari dell’Onyx è, infatti, quella di procedere con la denuncia: «Il danno è stato importante, non solo a livello di immagine, ma mi preme più di tutto - conclude Gioia - scusarmi ancora per i disagi accorsi alla nostra clientela, chi non è riuscito ad entrare pur avendo il biglietto potrà utilizzarlo per il prossimo evento».

I carabinieri della Compagnia di Ravenna, intervenuti sul posto, hanno raccolto le testimonianze di alcuni ragazzi che lamentavano dolore agli occhi e ritrovato una bomboletta di spray al peperoncino. Certo è che, in tutto il nord- centro Italia, dal Veneto alla Toscana passando per l’Emilia-Romagna, episodi come quelli avvenuti giovedì a Russi sono, da un anno a questa parte, sempre più frequenti. E molto spesso i ‘blitz’ al peperoncino avvengono in locali che ospitano il rapper milanese. Così è stato a inizio settembre a Modena, nel gennaio scorso al Mamamia di Senigallia e ancora un anno fa al College di Parma e all’Alter Ego di Verona. In tutte queste occasioni palco e platea sono state invase dallo spray urticante e ad agire, secondo il cantante, sarebbero stati «i suoi haters, nemici giurati che lo odiano e vanno ai suoi concerti per provocare disturbo tra i fan». Molto più probabile, tuttavia, che dietro a questi atti - come avvenuto solo una settimana fa a Ferrara - ci sia l’intenzione di innescare il panico sfruttando la forte affluenza di pubblico e il caos conseguente al fine di mettere a segno furti di borsette, cellulari e portafogli.