Tragedia a Porto Corsini. Intercettato dalla polizia dopo la scomparsa si lancia in mare e muore

Gli agenti hanno individuato la sua auto che era oggetto di ricerche . Ma l’uomo si è messo a correre a tutta velocità. Il corpo recuperato nel pomeriggio. .

Tragedia a Porto Corsini. Intercettato dalla polizia dopo la scomparsa si lancia in mare e muore

Gli agenti hanno individuato la sua auto che era oggetto di ricerche . Ma l’uomo si è messo a correre a tutta velocità. Il corpo recuperato nel pomeriggio. .

Quella lingua d’asfalto stretta tra il mare, lui l’ha divorata a tutta velocità prima di lanciarsi attorno alle 9 di ieri verso il nulla. Una vertigine gli ultimi istanti di vita dell’uomo al volante: la sua auto, una vecchia Polo grigia, è stata individuata dai sommozzatori dopo diverse ore di ricerche a quasi 12 metri dalla punta di quella banchina di Porto Corsini e a una decina di metri di profondità. Letteralmente decollata verso un viaggio senza ritorno. E i vigili del Fuoco hanno dovuto lottare contro la corrente fino alle 17 per restituire alla cronaca la dimensione formale dell’accaduto: Marcello Toni era morto. Deceduto forse già nell’impatto: a quella velocità del resto, pure un fluido placido come l’acqua marina è capace di trasformarsi in un solido muro.

Cinquantatré anni, residente nelle campagne ravennati, ben voluto da familiari e amici e con una figlia avuta da giovane, da alcuni giorni l’uomo aveva smesso di dare notizie di sé. Irreperibile e irrintracciabile. A inizio settimana era uscito dal lavoro; i suoi cari lo avevano sentito l’ultima volta verso le 18 di martedì. Poi più nulla: inghiottito da chissà cosa. Inutili i tentativi di contattarlo al telefonino inesorabilmente spento. La sorella, tramite un appello sui social, aveva pure pubblicato la sua foto chiedendo "a tutti di diffondere la notizia facendo screenshoot a questa storia" per ripubblicarla. E allegando numeri di cellulare da contattare in caso di avvistamento. Un appello pubblico rafforzato anche da una denuncia di scomparsa in questura.

L’epilogo si è delineato attorno alle 9 di ieri quando una Volante della polizia ha intercettato la Polo tra Marina Romea e Porto Corsini. Ineccepibile l’intervento degli agenti i quali, capendo dalla targa che poteva trattarsi dell’uomo scomparso, hanno tentato di raggiungere la vettura per sincerarsi delle condizioni di chi era alla guida e per evitare gesti estremi. E invece la Polo si è defilata a tutta velocità per le strade di Porto Corsini. All’altezza del traghetto, l’auto si è infilata verso la rampa: ma era occupata dal mezzo comunale in attesa della traversata. E allora, dopo avere scavalcato un dosso, si è diretta verso il molo interno, quello senza protezioni laterali, oltrepassando il cancello in metallo con i cartelli di avvertimento. A quel punto la pattuglia si è fermata per evitare che l’uomo proseguisse. E invece ecco l’ultima corsa a tutta velocità verso il nulla.

Andrea Colombari