"Turismo estivo da gestire. Al lavoro per un nuovo porto"

Prima uscita pubblica per il candidato sindaco del centrosinistra, Missiroli

"Turismo estivo da gestire. Al lavoro per un nuovo porto"

Da sinistra il sindaco di Ravenna de Pascale e il candidato Mattia Missiroli

Oltre 400 persone lunedì sera ai Magazzini del Sale Torre per l’apertura della campagna elettorale con la presentazione del candidato Pd Mattia Missiroli - l’architetto 42enne di Castiglione che guiderà la coalizione di centro sinistra alle elezioni di giugno. Presenti, oltre a esponenti politici e di coalizione, associazioni di categoria, mondo del volontariato e cittadini anche il sindaco di Cervia Massimo Medri e il sindaco di Ravenna Michele De Pascale. Tra il pubblico anche il vicesindaco Gabriele Armuzzi, del Pri, con il quale pare ci siano le basi per l’accordo che porterebbe l’edera a sostenere Missiroli.

In attesa delle mosse dell’avversario Massimo Mazzolani, Mattia Missiroli ha messo subito sul piatto i temi caldi della città: aggregazione, rigenerazione urbana in particolare delle colonie di Milano Marittima, Pinarella e Tagliata. E poi una scuola inclusiva, spazi di aggregazione, manutenzione, consumo zero di suolo, agricoltura, commercio, artigianato ed edilizia per i più giovani. Tra gli interventi chiave e strategici: "Cervia è una città dai mille turismi – spiega Missiroli. La nostra è una città di 28.000 abitanti che nei picchi di stagione arriva a toccare le 300.000. Dobbiamo fare squadra per gestire al meglio questo dualismo. Non serve un uomo al comando, ma una squadra a tutti i livelli del territorio". Sul tavolo anche la valorizzazione del collegamento tra il mare e le saline, l’ipotesi di una nuova sede più lontana della zona artigianale di Montaletto della nuova discarica di materiale edile che, anche se lì è ammissibile, potrà oggettivamente creare polvere, rumore e disagio".

Annunciato anche "un nuovo porto per la città". Altro tema quello della "Colonia Varese, oggi inagibile. C’è un vincolo di natura testimoniale e di quello che rappresenta. Dobbiamo fare un ragionamento dimostrando che ora non è più adeguata al paesaggio e presentare una soluzione che, pur mantenendo la sua natura testimoniale, possa ospitare un’opera pubblica nello stesso perimetro magari dedicata allo sport. Per queste aree servono programmi intelligenti. Non dobbiamo usare nuovo suolo, ma rigenerare quello che abbiamo. Andare nei posti dove è tutto fermo da 20 anni".

Un richiamo alla situazione dei dipendenti della Ex Farmografica: "Sono persone che hanno bisogno di una garanzia continuativa del loro lavoro e della loro occupazione", ha spiegato Missiroli. Ora il percorso per disegnare il futuro della città prosegue con gli incontri con la coalizione, con i cittadini e le cittadine, imprese e associazioni al fine di definire il programma.

Ilaria Bedeschi