Un accordo per salvare le Terme dai debiti

Brisighella, in corso le trattative tra la proprietà la banca creditrice. Nel frattempo la seconda asta è stata sospesa: se ne riparla a febbraio

Un accordo per salvare le Terme dai debiti
Un accordo per salvare le Terme dai debiti

Ravenna, 4 gennaio 2024 – Programmata per poco più di un mese fa, la seconda asta del complesso delle Terme di Brisighella, comprensiva dello stabilimento, dell’area sportiva con la piscina e dei tre alberghi collegati, è stata sospesa per legge dai giudici dell’esecuzione (sono due procedure distinte) in conseguenza delle inondazioni che hanno interessato anche il territorio brisighellese. Se ne riparlerà a febbraio, ma la notizia di rilievo è che nel frattempo si parla di trattative in corso fra proprietà, Terme di Brisighella srl e creditore (l’Ubi banca, ora Intesa, che nel frattempo ha cartolarizzato il credito cedendolo in parte a Ubi Finance srl e in parte a Sirio Npl srl) per giungere a un accordo su modalità e misura di ammortamento del debito.

Non è una partita finanziaria da poco se solo si presta attenzione al valore dei beni su cui fra il 2019 e il 2021 sono scattati i provvedimenti di pignoramento e le procedure di esecuzione su ricorso dell’Ubi banca per far fronte alle esposizioni, ultramilionarie, della società Terme di Brisighella, relative a finanziamenti pregressi: basti evidenziare che il pignoramento ha riguardato l’intero complesso delle Terme, l’area sportiva con la piscina, gli alberghi Meridiana, Valverde e albergo delle Terme e diversi terreni il cui valore complessivo, secondo le stime di mercato fatte a suo tempo dai periti (architetto Antonio Ricci per i due lotti relativi agli alberghi Valverde e Meridiana e ingegnere Paolo Melandri per i tre lotti comprensivi delle Terme, del relativo albergo e della piscina), era pari, pur deprezzato, a cinque milioni e 448mila euro. Un valore che ai bandi d’asta si è ridotto, sempre complessivamente, a tre milioni e mezzo. Nel dettaglio, albergo Meridiana: 708mila euro, albergo Valverde: 308mila euro, complesso termale: 1.337.000 euro, area sportiva e piscina: 794mila, albergo delle Terme (sulla collina lungo via Bicocca): 426mila euro.

Come si diceva le procedure sono distinte, una è seguita dal giudice Paolo Gilotta, l’altra dal giudice Samuele Labanca e due sono i custodi incaricati delle vendite: l’avvocato Samantha Avveduti e la commercialista Chiara Bozzano. Se l’accordo fra creditore e debitore dovesse essere raggiunto, da una parte la procedura esecutiva verrebbe dichiarata estinta e dall’altra il risultato raggiunto potrebbe essere il punto di partenza di un possibile progetto, magari anche frazionato, di utilizzo remunerativo di tutto o parte del complesso. Oltretutto l’eventuale estinzione della procedura esecutiva porterebbe beneficio anche all’altra procedura esecutiva in corso relativa al 38% delle quote della società ‘Terme di Cervia e di Brisighella srl’ in atto da alcuni anni (si è fermi alla dodicesima gara, tutte andate deserte) e scaturita dal dissesto della società edile cesenate che deteneva quelle quote e culminato in concordato preventivo con liquidazione. Il commercialista liquidatore, Antonella Danesi, ipotizza infatti che a febbraio potrebbe essere fissata la tredicesima gara d’asta.

Se entrambe le procedure dovessero finalmente trovare un finale positivo ci guadagnerebbe anche il Comune di Brisighella che negli anni passati aveva in affitto dalla società Terme di Brisighella srl l’area sportiva e la piscina, un complesso che in tal modo per anni ha assolto a un ruolo pubblico trattandosi dell’unica piscina disponibile a Brisighella (fu inaugurata a fine maggio del 1966); nei progetti dell’ente pubblico infatti c’è l’obiettivo di tornare in possesso dell’impianto o attraverso un affitto almeno decennale o addirittura attraverso una procedura di acquisto investendo anche una notevole somma nel suo riammodernamento. Un progetto che, ovviamente, in pendenza di procedure esecutive, non può che restare lettera morta.