Una cena alla Tana del Lupo per sostenere la piccola Sara

Continua la gara di solidarietà per la piccola Sara, la giovanissima faentina che da anni ...

Una cena alla Tana del Lupo per sostenere la piccola Sara
Una cena alla Tana del Lupo per sostenere la piccola Sara

Continua la gara di solidarietà per la piccola Sara, la giovanissima faentina che da anni lotta contro un neuroblastoma, una forma di tumore che colpisce il sistema nervoso. L’altroieri ha avuto luogo una cena di beneficenza al ristorante La Tana del Lupo di Faenza, con circa un centinaio di partecipanti. Il ricavato aiuterà la famiglia di Sara a fare fronte alla battaglia contro la malattia che ha reso anche il 2023 un anno drammatico. "Voglio ringraziare il titolare Roberto Zinzani – commenta il padre della bambina –, la cena è stata una sua idea". A giugno Sara ha purtroppo dovuto fare i conti con un ripresentarsi del neuroblastoma per il quale era già stata operata al cranio due anni fa, sottoponendosi poi a un trapianto di cellule staminali. "Attualmente sta seguendo un ciclo di chemioterapia, il quinto – continua il papà –, mentre la prossima settimana dovrà sottoporsi ad alcune sedute di radioterapia".

Quest’anno la bambina ha anche dovuto frare fronte a una biopsia cranica. Le visite e le cure nei vari ospedali scandiscono la vita di Sara ormai da tre anni, al Sant’Orsola di Bologna o al reparto di Oncoematologia di Rimini. Nel frattempo però c’è anche un altro appuntamento cui la piccola guarda con entusiasmo: ad aprile Sarà compirà sei anni, dunque il prossimo settembre potrebbe finalmente cominciare le scuole elementari. "Non sappiamo ancora in quale scuola di Faenza la iscriveremo, ma lei è ovviamente già entusiasta", confida il padre. Per la piccola, che la malattia ha tenuto a lungo lontana dal resto del mondo, si tratterà di una piccola rivoluzione che i genitori guardano con entusiasmo: "È una bambina solare, ha sempre stretto amicizia con tutti gli altri bambini dei reparti. Gli ambienti dedicati negli ospedali, in cui degli educatori affiancano i bambini alle prese con quaderni, matite e colori, hanno sempre stimolato la sua curiosità. Ci auguriamo davvero che l’anno prossimo possa iscriversi a scuola".

Filippo Donati