Un’occasione di crescita: "Far riscoprire la gioia della carta stampata"

La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna conferma il sostegno al Campionato di giornalismo "Cronisti in classe". Il presidente, Ernesto Giuseppe Alfieri, sottolinea l'importanza di far scoprire ai giovani il piacere di leggere un giornale di carta e riflettere sulle notizie. La Fondazione si impegna anche in altri progetti per l'istruzione e la cultura, come il "Parlamento della scuola" e il "Progetto Futura". L'università ha sempre avuto un ruolo prioritario per la Fondazione, che ha sostenuto la creazione di diverse facoltà.

Un’occasione di crescita: "Far riscoprire la gioia della carta stampata"
Un’occasione di crescita: "Far riscoprire la gioia della carta stampata"

Ernesto Giuseppe Alfieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna: anche quest’anno è confermato il sostegno in favore del ‘Campionato di giornalismo. Cronisti in classe’…

"Certamente. Seguiamo con convinzione la manifestazione sin dalla sua nascita perché crediamo nella sua importanza per i giovani che la vivono con entusiasmo e passione, avendo così una preziosa occasione di crescita e formazione. Leggendo gli articoli che sono in grado di produrre, nel corso delle varie edizioni, resto sempre colpito dalla loro bravura e dal loro coinvolgimento".

A suo avviso, perché questa iniziativa è così importante per le nuove generazioni?

"Oggi più che mai, in un’epoca in cui imperversano i social con gli effetti negativi che sono sotto gli occhi di tutti, è fondamentale far scoprire ai giovani il piacere di avere tra le mani la carta stampata. Il ‘vecchio’ giornale di carta non deve essere relegato al passato, ma trasportato con forza nel futuro, per far capire alle nuove generazioni cosa c’è dietro, per riflettere e approfondire, per una lettura più ragionata capace di lasciare il segno. Sul web, purtroppo, è tutto più frettoloso e una notizia spesso viene vista alla stregua di un sms".

Può spiegare ai giovani di oggi la gioia che ricava dal rito del giornale la mattina?

"Vuol dire prendersi del tempo per sé e per la cultura, sfogliando le pagine con calma e leggendo gli articoli di proprio interesse. Ai tempi dell’università, era un rito che mi piaceva consumare prima di andare a letto. Abitavo a Bologna e in stazione le prime copie del Resto del Carlino arrivavano già intorno alla mezzanotte, all’una di notte. Mi piaceva tirar tardi, per cui andavo con piacere ad acquistare una copia che divoravo prima di addormentarmi".

La Fondazione da sempre dimostra una grande attenzione per l’istruzione e la cultura…

"Sì, lo facciamo perché – come detto – ci interessano i giovani e la loro crescita, dagli alunni delle scuole primarie agli studenti dell’università. Per questo, siamo impegnati su più fronti". Nuovo è il progetto ‘Parlamento della scuola’, avviato nei mesi scorsi e rivolto alle scuole primarie della regione Emilia Romagna. Di cosa si tratta?

"Scopo dell’iniziativa è far scoprire anche ai più piccoli i principi della nostra Costituzione, e far vivere la prima esperienza di socialità e democrazia. In marzo, al teatro Alighieri di Ravenna, premieremo le 19 scuole più meritevoli. A ciascuna di loro sarà data una borsa di studio che andrà spesa in base a cosa decideranno gli alunni riuniti in un vero e proprio parlamento". C’è poi il ‘Progetto Futura’ che quest’anno festeggia la quinta edizione…

"Sì, è un’iniziativa nata dell’ingegner Romeo Tasselli che stiamo portando avanti con piacere per far crescere il valore dello studio e dell’impegno sociale. Anche quest’anno sono previste 20 borse di studio per gli alunni del quinto anno delle scuole primarie di Ravenna che si distingueranno per impegno scolastico e civile".

Anche l’università ha sempre avuto un ruolo prioritario per la Fondazione…

"Esatto. Se a Ravenna abbiamo l’università un grosso merito è della Fondazione che l’ha sempre sostenuta attraverso Flaminia. Più di recente, il pensiero va subito alla facoltà di Ingegneria per cui abbiamo messo a disposizione una sede e alla facoltà di Medicina, che celebra già il quarto anno".

Roberta Bezzi