Violenza di gruppo. Evade dai domiciliari

Di nuovo in manette un 21enne già arrestato per l’aggressione a una transessuale sull’Adriatica. Lui: "Ho fatto tardi al lavoro".

Violenza di gruppo. Evade dai domiciliari
Violenza di gruppo. Evade dai domiciliari

A fine ottobre era finito agli arresti domiciliari con l’accusa, condivisa col cugino minorenne, di violenza sessuale di gruppo e tentata rapina ai danni di due transessuali, fatti avvenuti sull’Adriatica all’incrocio con via Ficocle. L’altro giorno è stato nuovamente arrestato, questa volta per evasione: anziché alle 14, in base a quanto stabilito dagli accordi per potersi recare al lavoro, è rientrato alle 16.

Diop M., 21enne senegalese, è comparso ieri mattina davanti al giudice Cristiano Coiro, per l’udienza di convalida. Rimesso in libertà per l’evasione, è tornato ai domiciliari in riferimento al procedimento principale. I domiciliari per la violenza sessuale gli consentivano di assentarsi da casa dalle 6 alle 14 per potere lavorare in una cooperativa, con la quale il rapporto si era però interrotto. Ottenuto un nuovo impiego, circostanza non comunicata dall’indagato ai carabinieri, lo stesso in aula ha spiegato che gli era stato chiesto uno straordinario di un paio d’ore, ma quando è tornato a casa ha trovato i militari ad attenderlo ed è finito in manette. Eventualità che andrà verificata, alla luce della quale il suo difensore, avvocato Massimo Martini, potrà chiedere un processo in abbreviato condizionato a sentire a conferma il datore di lavoro. Lo scorso 30 ottobre il 21enne fu arrestato col cugino dopo che una transessuale aveva denunciato molestie sessuali – gonna e calze strappate, palpeggiamenti – e il tentativo di rapina della borsa da parte di due giovani in sella a un ciclomotore. I due erano stati messi in fuga dalla reazione della vittima, che aveva spruzzato spray urticante in faccia al maggiorenne. Dalle indagini successive era poi emerso che i due cugini, poco prima, avevano perpetrato un altro tentativo di rapina, sempre ai danni di una transessuale, in quel caso anche con l’utilizzo di un cacciavite.

l. p.