Orietta Berti dà i voti a Sanremo: "Annalisa, Dargen e Ghali i migliori"

Le pagelle della cantante, che vanta ben dodici partecipazioni al festival. E intanto spopola sul web il duetto fatto con la band punk-trap La Sad: "Mi sono divertita tantissimo"

Selfie con Orietta Berti, che ha compilato per noi il 'pagellone' di Sanremo
Selfie con Orietta Berti, che ha compilato per noi il 'pagellone' di Sanremo

Reggio Emilia, 13 febbraio 2024 – L’hashtag è #fincheilpunkva . Lascialo andare. E il punk va, ma nel mare della melodia. Lei, la nostra Orietta nazionale - pur non essendo in gara all’ultimo Sanremo - si è messa in gioco ancora una volta. Dopo “Mille”( con Fedez e Lauro), “Luna piena”(Manuelito) e “La discoteca italiana”(con Rovazzi), con la sua esibizione a “Viva RAI 2” (praticamente il dopo Festival) da Fiorello, ha fatto letteralmente impazzire il mondo del web.

La sua “Via dei ciclamini" cantata in duetto con La Sad, il gruppo punk e trap, in gara alla 74esima edizione del Festival è diventata virale. "Mi sono divertita tantissimo – racconta Berti, ormai emblema di come le generazioni musicali possano dialogare tra loro – Uno di loro, ha la cresta più alta di mio figlio Omar", scherza l’usignolo di Cavriago. "Li avevo conosciuti l’estate scorsa al concerto Love me e c’è stata subito intesa. Il loro brano dal titolo “Autodistruttivo”, affronta un tema delicato. Come i momenti difficili della vita possono portarci ad autodistruggerci, cosa da non fare assolutamente".

In Riviera per Fiorello, ma anche per alcune pubblicità e una Convention sulla Costa Crociere, la cantante, dall’alto delle sue 12 partecipazioni (l’ultima volta nel 2021, con “Quando ti sei innamorato”, ndr ) ha commentato canzoni e look per Radio Italia. "Amadeus ha fatto ancora una volta un Sanremo bellissimo. Mi sono piaciute tante canzoni. Mi viene in mente quella della Mannoia, con un testo che esalta la femminilità. Mi è piaciuta tanto Annalisa, Dargen D’amico ma ho apprezzato anche Ghali e Mahmood. Ghali ha fatto bene a citare Toto Cutugno. Toto, con “L’italiano“ ha portato la nostra canzone italiana nel mondo".

E tra i giovanissimi, chi l’ha incuriosita di più?

"Clara, una bellissima sorpresa. Bella voce, elegantissima. Non mi vengono in mente tutti e non vorrei fare torto a nessuno".

Fra i cantanti della sua generazione, quest’anno c’erano i Ricchi e Poveri. Li ha sentiti?

"Sono stati bravi. Hanno fatto la cosa giusta. Siamo anche amici, ci conosciamo da tanti anni. Ogni tanto, in qualche trasmissione ci incontriamo e ci salutiamo con affetto".

Orietta, iconica. Cosa pensa degli outfit che ha visto all’Ariston?

"La Mannoia della prima sera con quell’abito bianco stava benissimo. Anche i ragazzi del Volo erano molto eleganti, come Clara, Angelina Mango, lo stesso Ghali. C’è spesso lo zampino di Nick Cerioni (degli Sugar kane), lo stylist che mi segue da anni".

Ma il momento che l’ha emozionata di più?

"Allevi che ha raccontato in modo diretto la sua battaglia contro la malattia e ha suonato con l’anima. La mamma del musicista ucciso a Napoli dopo una lite per un parcheggio, mi ha veramente commosso".

Ma c’è anche un “amarcord” delle sue partecipazioni passate. "La prima volta andai nel ’66 in coppia con l’amica Ornella Vanoni. Forse, uno dei ricordi più belli, però, fu quando cantai “Rumba di tango”, con Faletti. Non andammo in finale ma ci divertimmo un mondo. Indimenticabile Giorgio"