Al mare con le cavallette "Niente paura, succede"

La presidente di Anthea, Frenquellucci: "Un fenomeno che è già capitato, ma non c’è pericolo per le persone e gli insetti sono già spariti dalle spiagge".

Al mare con le cavallette  "Niente paura, succede"
Al mare con le cavallette "Niente paura, succede"

Sciami di cavallette che hanno invaso la spiaggia, ma non solo, soprattutto martedì pomeriggio, col garbino. Ieri le ‘truppe alate’ erano in ritirata, ma tutt’altro che scomparse.

Cosa sta succedendo?

"Mi sono subito confrontata con i nostri tecnici – attacca Carlotta Frenquellucci, presidente di Anthea – dai quali sono venute rassicurazioni a riguardo". Ovvero?

"E’ un fenomeno che si ripete periodicamente da oltre un secolo, sia sulla riviera romagnola che sul resto d’Italia. A inizio luglio era segnalato un fenomeno analogo sulle coste della Puglia".

E’ un insetto di ‘importazione’?

"Si tratta della cosiddetta ‘cavalletta dei prati’, diffusa sull’intera area mediterranea. E’ italiana, di piccole dimensioni, non è una locusta. Il nome scientifico è calliptamus italicus. Quando vola mostra le ali, sono tra il rosso e il rosa".

Insomma è nostrana...

"Sì. E’ un insetto originario, non esotico, innocuo, non punge e non è dannoso per l’uomo o gli altri animali".

Nessun pericolo?

"No. Non porta alcuna malattia, come altri parassiti, ad esempio ratti, topi, zecche, pulci, zanzare. Non è la specie che ad esempio sta facendo danni in Sardegna, dove è presente la locusta, dannosa. Ciò detto, assistiamo a ciclicità nella presenza degli insetti. Coccinelle, farfalle ‘cavolaie’ ecc. Ad esempio quest’anno non c’è traccia della processionaria dei pini".

Quali le ipotesi per spiegare la sua diffusione?

"La presenza più numerosa del normale della cavalletta dei prati trova ragione in Italia dall’aumento delle temperature, al vento di garbino che sposta questi insetti verso la costa, unito alle scarse lavorazioni dei terreni agricoli nelle zone collinari".

Si può intervenire direttamente?

"Non servono disinfestazioni o trattamenti chimici. Sulle cavallette non interveniamo con insetticidi, così come consiglia il servizio fitosanitario in ambito civile. L’insetticida utilizzabile è molto più tossico per l’ambiente e tanti altri insetti utili (in primis le api) e le persone che la presenza delle cavallette stesse".

Quando torneremo alla normalità?

"La presenza più consistente, ripeto di un fenomeno assolutamente naturale, torna alla normalità con la diminuzione di temperature e del garbino".

Mario Gradara