Rapinato della pensione, super nonno di 96 anni rincorre i banditi e finisce all’ospedale

Il colpo messo a segno in viale Diaz a Riccione, dove l’anziano aveva appena prelevato il denaro alle Poste. Con la bici ha tentato di sbarrare la strada ai malviventi che lo hanno urtato e fatto cadere

Anziano rapinato della pensione appena prelevata alle Poste, ha provato a fermare i malviventi ed è finito all'ospedale (foto di repertorio)

Anziano rapinato della pensione appena prelevata alle Poste, ha provato a fermare i malviventi ed è finito all'ospedale (foto di repertorio)

Riccione (Rimini), 2 marzo 2024 -  Un anziano riccionese di 96 anni è lanciato all'inseguimento dei rapinatori che volevano portargli via la pensione appena prelevata all'ufficio postale. Con la bicicletta in mano, si è posizionato davanti all'auto dei banditi nel tentativo di sbarrare loro la strada, ma quelli sono ripartiti a tutta velocità, colpendo la bici e procurando al pensionato una ferita alla gamba che lo ha obbligato a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Sul caso stanno ora indagando i carabinieri della compagnia di Riccione, che da ore stanno battendo palmo a palmo il circondario, con un imponente dispiegamento di uomini e mezzi e accertamenti a trecentosessanta gradi.

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Uno dei presunti autori della rapina, un giovane di 20 anni, è già stato individuato e dichiarato in arresto, mentre prosegue senza sosta la caccia alla complice. Tutto è cominciato ieri, in tarda mattinata, in viale Diaz, nel momento in cui il 96enne entra nell'ufficio postale.

Come da abitudine, si dirige allo sportello per ritirare la pensione sua e della moglie. In tutto circa 1.300 euro in contanti, che l'uomo ripone nel libretto postale che poi infila nella tasca della giacca, richiudendola. Esce dalle poste e, recuperata la sua bici, si incammina verso casa.

Non sospetta che qualcuno, forse già da un po' di tempo, lo sta tenendo d'occhio, aspettando l'occasione giusta per entrare in azione. All'improvviso, da dietro l'angolo, spunta una donna che, senza tanti giri di parole, va subito dritta al punto. Si avventa sul pensionato, lo strattona, riesce ad infilargli la mano nella giacca e a trafugare il libretto con dentro il denaro. Quindi fugge a piedi in direzione di un'auto che è ferma a poche decine di metri con il motore acceso. Al volante c'è un complice che la attende.

L'anziano non ci sta a farsi portare via i soldi in quel modo. Urla, chiede aiuto, e tenta di inseguire i banditi. Raggiunge la macchina e, con la bicicletta in mano, si piazza proprio davanti al cofano. L'autista ingrana la marcia e riparte, andando a urtare la bici che a sua volta va a sbattere contro le gambe dell'anziano. Quest'ultimo viene soccorso immediatamente da alcuni passanti, mentre l'auto dei rapinatori nel frattempo sparisce rapidamente dalla vista. Il pensionato, ancora sotto choc, viene accompagnato in pronto soccorso, da dove sarà dimesso con una prognosi di sette giorni. Nel frattempo qualcuno ha già allertato i carabinieri della compagnia di Riccione che hanno fatto scattare le operazioni di ricerca.

Al momento le indagini sono ancora in corso, ma nel frattempo i militari dell'Arma sarebbero riusciti a localizzare il nascondiglio di uno dei presunti autori del colpo. Il 20enne, difeso dall'avvocato Marco Ferri, si trova al momento in carcere.