Casadei a Rimini chiude, clienti in coda. La strage dei negozi di scarpe

Lo storico marchio abbandona il centro storico dopo 41 anni. L’allarme di Zanzini (Federmoda)

Rimini, 10 dicembre 2023 – Una boutique presa d’assalto con le commesse costrette a chiudere la porta. La folla si è riversata ieri da Casadei calzature in corso d’Augusto a Rimini. "Cessata attività", sono le parole scritte nei cartelli attaccati alla vetrina del negozio. Vetrine diventate parte integrante del tessuto commerciale del centro storico riminese. Quella di eri doveva essere una vendita eccezionale e così è stato.

La fila davanti al negozio Casadei nel centro di Rimini
La fila davanti al negozio Casadei nel centro di Rimini

Dal mattino alla sera è stato un continuo di clienti in fila che entravano per acquistare calzature del brand noto in tutto il mondo con sede a San Mauro Pascoli. Facile vedere borsoni bianchi di Casadei in mano a signore lungo il corso. Visto l’eccezionale afflusso di persone è diventato impossibile riuscire a parlare con la titolare o il personale in negozio. Le file all’ingresso durante tutto il giorno non hanno mai dato tregua. Resta un dato di fatto: Casadei chiude. L’ultimo baluardo tra i negozi di calzature storici del centro storico ammaina bandiera bianca. La scelta non deriva da una politica della società che oggi vede come ceo Arianna Casadei, figlia di Cesare, colui che fin dagli anni Ottanta guida il brand conosciuto in tutto il mondo. Casadei calzature ha boutique a Parigi, Shanghai, Monaco, Ryahd, Milano, Roma e Firenze. Tolti metropoli e capitali c’era una sola città a potersi fregiare di una boutique Casadei, ed era Rimini. Questo perché il negozio non è legato alla società ma a Vilma Casadei, zia di Arianna. E’ stata Vilma Casadei a volere aprire una boutique di calzature a Rimini, dove è oggi. Era il 1982. Per oltre quarant’anni riminesi e non solo hanno trovato nel negozio un punto di riferimento. Era qui che giovani e signore si davano appuntamento, fermandosi a vedere in vetrine i tacchi vertiginosi prima di entrare e acquistare.

"Se ne va un altro pezzo importante del commercio riminese - dice Giammaria Zanzini, presidente di Federmoda -. Solo negli ultimi undici anni la provincia ha visto cessare 67 attività nell’ambito della vendita di calzature. La cosa peggiore è che ormai non c’è più ricambio, e le nuove generazioni sono mancate". Quando nel 2016, pochi metri più avanti chiuse Gori calzature dopo altre chiusure nel tempo, quali Divarese e Bata, si disse che ormai in centro per le calzature era rimasto solo Casadei. Oggi anche quella luce si sta spegnendo.

La situazione è preoccupante - riprende Zanzini -. Hanno chiuso Max Mara, Baldinini e tanti altri ancora. Qualcosa va fatto e con urgenza. Non possiamo continuare a vedere chiusure importanti senza fare nulla. Rivolgo un appello all’amministrazione perché è necessario muoversi. Oggi viviamo una deregulation nelle attività a causa di vendite promozionali private, spacci, outlet e temporary store a cui si aggiungono le vendite online. In queste condizioni e con tasse e spese che non fanno che crescere, sopravvivere è diventato difficilissimo".