Chiude la ex in casa. Stalker verso il giudizio

Un 42enne ucraino è ritenuto responsabile di aver segregato la compagna. Oltre a minacce e botte le avrebbe impedito di uscire dall’appartamento.

Chiude la ex in casa. Stalker verso il giudizio

Il sostituto procuratore Luca Bertuzzi ha coordinato le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Riccione e ha richiesto al termine il rinvio a giudizio per il 42enne

Non solo gli appostamenti. Le offese, minacce, le percosse e le continue richieste di denaro. L’ex violento, un ucraino di 42 anni, in una occasione sarebbe arivato persino ad intrufolarsi in casa della ex compagna, dalla quale non aveva mai accettato la rottura della relazione, per poi chiuderla in casa impossessandosi delle chiavi lasciate nella serratura della porta per impedirle di fuggire.

Questo il culmine di una serie di episodi andati in scena tra il gennaio 2022 e il 16 luglio 2023, quando l’indagato 42enne sarebbe arrivato appunto a chiudere la ex compagna nella sua casa di Riccione, non prima di averla colpita con pugni al corpo e calci alle gambe, procurandole lesioni ritenute guaribili dai medici dell’ospedale ’Ceccarini’ in 15 giorni.

Questa la ricostruzione di una condotta persecutoria da parte del 42enne, che è costata all’indagato le accuse per i reati di atti persecutori, lesioni e violenza privata. Reati per cui il pm titolare dell’inchiesta, Luca Bertuzzi, in questi giorni ha inoltrato la richiesta di rinvio a giudizio per quell’ex violento che, come disposto dal gip del Tribunale di Rimini, ora dovrà sostenere l’udienza preliminare il prossimo 10 luglio. All’indagato vengono anche contestati diversi episodi di danneggiamento del portone di casa della ex compagna e di alcune finestre dell’abitazione, nonché le intimidazioni secondo cui il 42enne pretendeva che la vittima di stalking fosse sua esclusiva proprietà, chiedendole anche più volte e insistentemente cibo, denaro e riparo per la notte.