Commercio, arriva la stretta sui bazar

Il Comune riscrive le regole per tutelare il decoro e contrastare la vendita all’ingrosso di negozi non specializzati

Commercio, arriva la stretta sui bazar

La polizia locale di Bellaria durante l’operazione ’BangaBazar’

Stop all’’effetto bazar nei centri di Bellaria e Igea Marina. Maggiore decoro e qualità dei prodotti in vendita, a partire dal made in Italy. Saranno queste le novità del regolamento comunale di polizia urbana, destinato a diventare lo spartiacque per il mondo del commercio locale. Sarà approvato lunedì in consiglio comunale. "Il documento è frutto di più di un anno di lavoro – spiega il sindaco Filippo Giorgetti – in collaborazione con le associazioni di categoria, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, CNA, e con l’associazione Isola dei Platani e Viv’Igea. Volevamo potenziare il tema della tutela e della difesa del decoro, coerentemente con l’intensificazione dei controlli sul commercio portati avanti dalla polizia Municipale negli ultimi 12 mesi. Il sostegno ai nostri esercenti e la valorizzazione dei nostri centri commerciali naturali non può prescindere dall’impatto estetico e dalla qualità della merce in vendita".

Tra i vincoli principali, il tema del decoro e la disciplina degli hub urbani, con una perimetrazione delle zone, identificate come ‘centri commerciali naturali’: viale Ennio, viale Ovidio, viale Paolo Guidi, da via Perugia a via Torre, fino all’incrocio con via Arno, e poi le traverse del viale come via Adriatico e via Pascoli, fino alla ferrovia. A partire dal 1° giugno potranno insediarsi solo attività "che esercitino, in maniera prevalente, la commercializzazione di prodotti provenienti da filiera corta o a km zero, legati al made in Italy, all’artigianato tipico, all’arte a alla cultura, all’enogastronomia di qualità" anticipa l’amministrazione.

Vietata la presenza di sale slot, compro-vendo oro, i money change e money transfer, il commercio all’ingrosso e i negozi bazar, con una gamma indistinta di prodotti, senza specializzazione. Il regolamento non potrà essere retroattivo. "Gli eventuali ampliamenti delle attività presenti prima del 1° giugno – conclude il sindaco – saranno condizionati dal regolamento. Come le integrazioni nel tipo di merceologia commercializzata e l’arrivo di temporary store. Il regolamento viene esteso anche agli ambulanti e ai commercianti temporanei, che vogliono vendere nei centri commerciali naturali, durante eventi, fiere e altre manifestazioni".

Rita Celli