Dehor, si torna all’antico: "Niente deroghe"

Santarcangelo, l’assessore Garattoni: "Non sarà più possibile occupare una superficie maggiore rispetto a quella prevista dal regolamento"

Dehor, si torna all’antico: "Niente deroghe"
Dehor, si torna all’antico: "Niente deroghe"

Sempre più locali a Santarcangelo, specialmente nel centro storico. A breve ne apriranno di nuovi e anche per questo "occorre trovare un equilibrio. Questo per permettere a tutte le attività che lo chiedono di avere spazi esterni e, al tempo stesso, per non avere strade troppo affollate dai tavolini". A Santarcangelo da quest’anno si torna all’antico, dopo che per tre anni – grazie alle norme speciali emanate dal governo con la pandemia – era stata data la possibilità ai pubblici esercizi di avere i dehor attraverso una semplice comunicazione, e di poter aumentare la superficie di suolo pubblico occupata. "Da quest’anno, salvo nuove disposizioni che dovessero arrivare dal governo, torniamo ad applicare il regolamento comunale sui dehor – spiega l’assessore alle attività economiche Angela Garattoni – Questo significa che non concederemo più deroghe. Insomma, non sarà più possibile occupare una superficie maggiore rispetto a quella prevista dal regolamento". Altri comuni, vedi Rimini, hanno deciso invece di continuare a concedere ampliamenti a bar e ristoranti. Non sarà più così a Santarcangelo, "per due motivi – continua la Garattoni – Il primo è che va trovato un equilibrio. Ci sono, già oggi, alcune zone del centro storico dove abbiamo una concentrazione di locali tale da avere molti tavolini e dehor. Dobbiamo evitare che questo crei intralcio". Il secondo motivo è che "aumentano i locali che chiedono gli spazi esterni e stanno per aprire anche delle nuove attività. Per dare la possibilità a tutti di avere spazi esterni, è necessario applicare il regolamento senza deroghe". Per bar, ristoranti, cantinette, il suolo pubblico utilizzabile può essere pari al 100% della superficie di somministrazione interna del locale, ma in ogni caso non può mai superare gli 80 metri quadrati. Per altre attività (come rosticcerie, gelaterie, piadinerie) gli spazi esterni autorizzabili sono più limitati.

"Siamo consapevoli – prosegue la Garattoni – del valore che hanno i pubblici esercizi per il turismo e per l’economia in generale di Santarcangelo. Per questo, anche senza più le agevolazioni che aveva dato il governo, intendiamo adottare procedure snelle per consentire l’occupazione del suolo pubblico da parte dei locali. Ci confronteremo anche con la Soprintendenza". Un capitolo a parte è piazza Balacchi, dove dovrebbe aprire presto al pubblico l’area archeologica con la casamatta di epoca malatestiana. Alla Sangiovesa sarà data ancora la possibilità di usufruire uno spazio esterno? "Alla Sangiovesa, come a tutti gli altri locali, sarà concesso lo spazio per il dehor, nel rispetto del regolamento. Certamente andrà concordata la modalità con la Soprintendenza, vista la delicatezza dell’area".