Elezioni, si vota a giugno. Partiti a caccia di candidati. Sindaci in corsa per il tris

Giochi ancora aperti nei sedici Comuni alle urne. Pesa l’incognita della nuova legge sul limite dei mandati: se sarà approvata tanti primi cittadini cercheranno la riconferma .

Elezioni, si vota a giugno. Partiti a caccia di candidati. Sindaci in corsa per il tris
Elezioni, si vota a giugno. Partiti a caccia di candidati. Sindaci in corsa per il tris

Il conto alla rovescia può partire. Mancano sei mesi al voto delle comunali e per la nostra provincia sarà una tornata elettorale piena di sfide, che potrebbero ’ridisegnare’ la mappa del potere. Si voterà a giugno insieme alle elezioni europee, per le quali sono già state fissate le date: dal 6 al 9. Saranno ben 16 i comuni del Riminese chiamati alle urne per le amministrative. Solo in due si terrà l’eventuale ballottaggio: Santarcangelo, dove Alice Parma è al secondo mandato e non può ricandidarsi, e Bellaria, dove Filippo Giorgetti è invece al primo e ha già annunciato di voler fare il bis. Giorgetti (Forza Italia) e il primo cittadino di Misano Fabrizio Piccioni (in quota Pd), anche lui al primo mandato, sono per ora gli unici candidati certi. Mai come stavolta, a pochi mesi dalle urne, regna l’incertezza tanto a destra quanto a sinistra sulle candidature. Questo la dice lunga sullo stato di salute dei partiti, così come sulla difficoltà di trovare i candidati. Ma a rendere così incerta la partita delle candidature c’è anche, soprattutto la riforma sulla durata dei mandati dei sindaci, che si sta discutendo in Parlamento da mesi. Se passerà la riforma, nei comuni con meno di 5mila residenti non ci sarà più limite di mandato per i sindaci, mentre in quelli da 5mila fino a 15mila abitanti i sindaci potranno fare il terzo mandato. Dovesse essere approvato il decreto, sarebbe una rivoluzione anche nella nostra provincia: scompaginerebbe i giochi delle candidature in parecchi comuni.

Al voto a giugno, insieme a Santarcangelo, Bellaria, Misano, andranno anche Casteldelci (sindaco uscente Fabiano Tonielli), Maiolo (Marcello Fattori), Mondaino (Massimo Giorgi), Montecopiolo (Pietro Rossi), Montefiore (Filippo Sica), Montegridolfo (Lorenzo Grilli), Poggio Torriana (Ronny Raggini), Saludecio (Dilvo Polidori), San Clemente (Mirna Cecchini), San Giovanni (Daniele Morelli), San Leo (Leonardo Bindi), Talamello (Pasquale Novelli) e infine Verucchio (Stefania Sabba). In 9 dei 16 comuni al voto, quelli con meno di 5mila abitanti, se passa la legge di fatto i sindaci uscenti potranno essere ricandidati a vita. A Misano, San Clemente, San Giovanni in Marignano, Poggio Torriana e Verucchio, se la riforma sarà approvata, i sindaci potranno fare fino a tre mandati. Quindi, sulla carta, Cecchini (San Clemente), Morelli (San Giovanni) e Sabba (Verucchio) potrebbero fare il tris. A San Giovanni, dove il centrosinistra aveva già raggiunto l’intesa per candidare Michela Bertuccioli, l’attuale vicesindaca, Morelli è deciso a correre per il terzo mandato se passa la legge. Lo stesso potrebbe avvenire a Verucchio con la Sabba (lista civica), e a San Clemente con la Cecchini (Pd). Solo a Misano e Poggio Torriana il problema non si pone, essendo Piccioni e Raggini al primo mandato. "La discussione sulla riforma dei mandati – ammette il segretario di Forza Italia, l’ex senatore Antonio Barboni – sta di fatto ritardando le scelte di tutti, rivali compresi".