Emergenza casa Stanziati 30 milioni per dare una mano alle categorie più fragili

Pochi alloggi a prezzi stellari. Nasce un patto tra Comune e proprietari. Tra le misure: incentivi a chi affitta a lungo termine, nuove abitazioni di edilizia sociale e riconversione delle strutture ricettive.

Emergenza casa  Stanziati 30 milioni  per dare una mano  alle categorie più fragili

Emergenza casa Stanziati 30 milioni per dare una mano alle categorie più fragili.

Un piano in cinque mosse per dare un tetto a chi non ce l’ha. Ovvero, mettere sul mercato 700 alloggi agevolati entro il mandato dell’amministrazione, portando la disponibilità da 2.000 a 2.700. ’Casa Rimini’, il nuovo "patto di comunità per le politiche abitative 2023-2027" da 30,6 milioni di euro, è stato presentato a Palazzo Garampi dal sindaco e dall’assessore alle Politiche per la casa Kristian Gianfreda. "Quello della casa è un problema planetario – ha detto Jamil Sadegholvaad – e nelle località turistiche come Rimini si accentua ancora di più, perché tanti proprietari preferiscono affitti estivi modello Airbnb a quelli annuali, rispetto ai quali spesso non si sentono abbastanza tutelati, un problema gigantesco". Premessa fondamentale per dire che, insieme alla realizzazione di nuovi alloggi, "perno della proposta sta nel privato: vogliamo convincere i proprietari – ha aggiunto il sindaco – che affittare può essere conveniente". Per farlo, servono azioni, non chiacchiere. Il Comune, attuando il Piano casa della Regione, che lo sostiene finanziariamente, e cui ha aderito con delibera di giunta il 29 agosto, ne prevede parecchie. Il target di riferimento è costituito dalla ’fascia intermedia’: famiglie che non riescono ad accedere al libero mercato, ma non hanno i requisiti socio-economici per l’edilizia residenziale pubblica.

Tra le azioni "individuare il patrimonio abitativo esistente, pubblico o privato, attualmente non utilizzato", tramite "un’Agenzia per la locazione, costituita nell’ambito dell’Acer, per la gestione immobiliare e la gestione amministrativa delle locazioni". I gestori e i proprietari riceveranno, per ogni alloggio affittato, "agevolazioni tributarie (riduzione Imu), contributi per interventi manutentivi, garanzie e spese legali e di gestione del contratto fino ad un massimo di 12.000 euro per tutta la durata del contratto". Nel dettaglio, i benefici per i proprietari: fino a 6.000 euro di contributi a copertura dei piccoli interventi manutentivi ordinari e straordinari che portino alla stipula del contratto di locazione, per attività tecnico amministrative come registrazione del contratto, dichiarazione di conformità degli impianti, per la copertura per eventuali opere di ripristino per danni arrecati all’immobile. Fino a 6.000 euro come fondo di garanzia per mensilità non corrisposte, spese condominiali, copertura di spese legali necessarie in caso di contenzioso.

Poi agevolazioni fiscali (cedolare secca, aliquota Imu ridotta), consulenza ed informazioni da parte dell’Agenzia per la locazione durante tutta la durata del contratto. "Queste garanzie possono dare fiducia al mercato, siamo pronti a collaborare", dice Paola Zoli, presidente Uppi, Unione piccoli proprietari immobiliari diRimini. "In assenza di politiche abitative nazionali – conclude il sindaco – le città, col sostegno delle Regioni, devono provvedere da sé. Così fa Rimini, presentando una soluzione con diverse diramazioni ma un unico obiettivo: incrementare l’offerta di alloggi nell’arco di questo mandato amministrativo di almeno un terzo rispetto al livello attuale". "Attuiamo un programma di interventi innovativo – fa eco l’assessore Gianfreda – in attesa e nella speranza che anche il governo si accorga di quello che sta succedendo a livello nazionale e dia qualche risposta".

Mario Gradara