Fa il bagno con gli amici, poi annega Tragedia al Marano: muore 24enne

Il corpo senza vita del ragazzo è stato ritrovato alla foce del fiume, salvi i due coetanei che erano con lui. .

Fa il bagno con gli amici, poi annega  Tragedia al Marano: muore 24enne
Fa il bagno con gli amici, poi annega Tragedia al Marano: muore 24enne

Una giornata di divertimento al mare in compagnia degli amici si trasforma in tragedia. Un ragazzo egiziano di 24 anni è morto annegato nel tardo pomeriggio di ieri dopo essere entrato in acqua per fare il bagno insieme ad altri due coetanei. Il dramma si è consumato intorno alle 19 nella spiaggia libera della zona Marano di Riccione tra i bagni 137 e 138. Nonostante gli sforzi disperati dei soccorritori che in tutti i modi hanno provato a rianimarlo, per il 24enne non c’è stato nulla da fare e il medico del 118 intervenuto sul posto non ha potuto far altro che constatare il decesso. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato in corrispondenza della foce del fiume. Se la sono invece cavata per il rotto della cuffia gli altri due ragazzi suoi connazionali. Il primo è riuscito a raggiungere in autonomia la riva e ha dato l’allarme facendo scattare immediatamente la macchina dei soccorsi, mentre il secondo è stato tratto in salvo da un bagnante e dal marinaio di salvataggio dopo aver rischiato a sua volta di annegare. Una volta portato sulla battigia, è stato affidato alle cure dei sanitari e successivamente trasportato d’urgenza in pronto soccorso per accertamenti, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto, per i rilievi e la ricostruzione della dinamica, i militari della Capitaneria di porto. Stando a quanto emerso, il 24enne sarebbe stato trascinato al largo della corrente, rendendosi conto ad un certo punto che i suoi piedi non toccavano più il fondale. Preso dal panico, e non sapendo nuotare particolarmente bene, avrebbe quindi iniziato ad annaspare fino ad andare sott’acqua, non riuscendo più a riemergere. Anche gli altri due giovani hanno avuto difficoltà a far ritorno verso la spiaggia complice anche il vento, ma alla fine sono riusciti a cavarsela. Del fatto è stato informato il magistrato di turno e fino a ieri erano ancora in corso verifiche per fare chiarezza sulla dinamica di quanto accaduto. Un pomeriggio spensierato e sereno, diventato di punto in bianco e in una frazione di secondi il peggiore degli incubi. Quella di ieri è stata una giornata che ha registrato lungo il litorale della provincia anche un altro decesso, a Cattolica.