Finanziamenti dall’Arabia Saudita: "Soldi utili, l’etica non c’entra nulla"

Il segretario Pedini Amati respinge al mittente le critiche sul prestito di 100 milioni per le infrastrutture

Finanziamenti dall’Arabia Saudita: "Soldi utili, l’etica non c’entra nulla"
Finanziamenti dall’Arabia Saudita: "Soldi utili, l’etica non c’entra nulla"

"L’attività politica e di cooperazione internazionale che il nostro Paese sta portando avanti con l’Arabia Saudita è finalizzata allo sviluppo per la costruzione, sul nostro territorio, di una serie di infrastrutture che oggi, da soli, non potremmo permetterci di progettare e che ci consentiranno un miglioramento dell’economia del nostro sistema e, come nel caso del nuovo ospedale, della vita dei sammarinesi". Respinge al mittente critiche e polemiche il segretario di Stato al Turismo, Federico Pedini Amati che più volte, nel corso di questi mesi, ha ribadito: "Non possiamo perdere 100 milioni di euro all’1,5%". Sul finanziamento che l’Arabia Saudita è pronta a garantire a San Marino per lo sviluppo delle infrastrutture se ne sono dette molte. E’ intervenuta la politica, ma anche i sindacati. "Dovremmo chiederci – ha sottolineato Enzo Merlini della Csdl – se gli investimenti ipotizzati siano realmente utili per il Paese e se sia opportuno che i relativi finanziamenti arrivino dall’esterno ancora una volta. Penso che a monte la scelta di contrarre ulteriore debito, in particolare se estero, debba essere condivisa con la cittadinanza".

Sollevata, da più parti, anche la questione etica. "L’ipotesi di indebitarci con paesi che non brillano certamente per i livelli di democrazia e rispetto dei diritti umani, in particolare delle donne, merita una profonda riflessione". La risposta arriva da Pedini Amati. "San Marino è riuscito ad instaurare un rapporto di amicizia e fattiva collaborazione con l’Arabia Saudita ed è pronto a portarlo avanti per il bene dei cittadini – ribadisce il ministro sammarinese – Il colloquio costante, il dialogo e la cooperazione saranno utili a ribadire quali sono i nostri valori permettendo così ragionamenti

condivisi sulle principali problematiche. Etica e morale, guidano e devono guidare l’attività di chi fa politica, ma sono valori che non possono essere strumentalizzati, né utilizzati a comando. La morale non va ad intermittenza. Con quanti Paesi dialoga o ha dialogato in passato la nostra Repubblica? Quante volte sono state sollevate le obiezioni che oggi vengono messe in prima pagina? I Paesi che ancora hanno la pena di morte nel loro ordinamento giudiziario sono 58, fra questi, è bene non dimenticarlo, ci sono anche Stati Uniti, Cina e Giappone, amici della nostra Repubblica. Quasi superfluo parlare oggi dei rapporti con la Russia alla luce di quanto sta accadendo".