Il dado è tratto Ma non ditelo ai romani

Gli ingegneri romani che costruirono il Ponte di Tiberio a Rimini dimostrano di essere stati dei veri geni: resiste da duemila anni alle piene e all'insolenza umana. Ma l'estate è finita: l'autunno caldo e i tempi supplementari non cambiano il destino. Alea iacta est.

Carlo Andrea Barnabè

Mentre a Forlì vanno a ruba i sacchi di sabbia per proteggersi dal passaggio del ciclone Poppea, a Rimini si scopre che gli ingegneri romani che costruirono il ponte di Tiberio erano praticamente dei geni. Un sospetto l’avevamo avuto, visto che da duemila anni il ponte del diavolo – come l’hanno ribattezzato i riminesi – resiste alle piene e all’insolenza degli umani. La tenacia non dev’essere un tratto ereditario, se è vero che al primo acquazzone la metà degli hotel ha decretato il ‘rompete le righe’. E l’autunno caldo? I tempi supplementari per raddrizzare i conti dell’estate? I proclami sulla stagione lunga? L’estate è finita. Alea iacta est. I nostri avi romani non l’avrebbero mai detto.