Il vizio del crimine. Condannato a tre anni ma libero di rapinare: 27enne torna in carcere

Dopo il nuovo colpo, lo straniero ha trascorso il Capodanno dietro le sbarre

Il vizio del crimine. Condannato a tre anni ma libero di rapinare: 27enne torna in carcere
Il vizio del crimine. Condannato a tre anni ma libero di rapinare: 27enne torna in carcere

La condanna in primo grado a 3 anni e 8 mesi, per una feroce rapina in piazza Cavour, non è bastata a farlo desistere. Lui, un peruviano di 27 anni, è tornato nuovamente a delinquere e, la sera di Capodanno, ha commesso l’ennesima rapina, questa volta in un negozio in corso d’Augusto. A seguire le sue mosse c’erano però gli agenti della polizia di Stato di Rimini. Che nel giro di poco lo hanno rintracciato nell’albergo di Marina centro nel quale era corso a rintanarsi. I poliziotti delle Volanti hanno così dato esecuzione all’ordinanza di aggravamento della misura cautelare disposta dal gip del tribunale di Rimini Vinicio Cantarini su richiesta del sostituto procuratore Luca Bertuzzi. Gli agenti hanno arrestato Louis Miguel Navarro Carrillo, difeso dall’avvocato Michele di Viesti, e lo hanno accompagnato in carcere ai ‘Casetti’, dove ha trascorso l’ultimo dell’anno dietro le sbarre. Il 27enne, secondo la ricostruzione degli inquirenti, si era reso protagonista di un episodio particolarmente efferato, avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 marzo, quando un gruppo di giovani aveva seminato il panico in centro storico di Rimini, macchiandosi di un fatto gravissimo: il pestaggio, in piazza Cavour, di due uomini cesenati di circa 60 anni provenienti a piedi dalla zona della Vecchia pescheria. Uno dei due era riuscito ad allontanarsi mentre l’altro era rimasto a terra, tramortito e sanguinante. Erano stati soccorsi dall’ambulanza del 118 e da una pattuglia dei carabinieri. Il primo aveva riportato ferite guaribili in cinque giorni, il secondo una prognosi di 35 giorni a causa anche di una grave frattura. Dopo le indagini svolte dai carabinieri di Rimini, l’8 novembre scorso per Carrillo era arrivata la condanna in rito abbreviato. Il peruviano all’epoca aveva già trascorso cinque mesi in carcere, dal quale era però uscito il 18 settembre a seguito della sostituzione della misura cautelare con l’obbligo di firma. Appena sei giorni dopo, il 27 settembre avrebbe però preso parte ad una rissa e al furto, insieme ad alcuni complici, dello zaino di una ragazza che era stata assalita fuori dai locali della Vecchia pescheria. Per questo motivo, nei suoi confronti, era scattato il Dacur (divieto di accesso alle aree urbane), emesso dal questore di Rimini. Circostanza che, insieme alla sua inottemperanza all’obbligo di firma, aveva portato il pm a richiedere un aggravemento della misura a suo carico. Nel frattempo tuttavia lo straniero sembrava essersi volatilizzato nel nulla, con gli agenti della questura di Rimini che non sono così riusciti a notificare la nuova ordinanza. I poliziotti sono però rimasti in attesa di un suo passo falso. Passo falso che si è concretizzato a San Silvestro, quando il peruviano è uscito dal suo nascondiglio per compiere la rapina in centro.