La Dc guarda alle prossime elezioni: "Dalle sezioni già 50 candidature"

Il partito di via delle Scalette studia le alleanze tra vecchi e nuovi possibili compagni come Libera

La Dc guarda alle prossime elezioni: "Dalle sezioni già 50 candidature"

Alcuni esponenti della Democrazia cristiana in Consiglio grande e generale

"Dagli incontri delle sezioni già sono emerse circa 50 candidature, di cui tanti giovani". Il clima politico, dopo la fine della legislatura e guardando alle elezioni del 9 giugno, è in fermento. E in casa Dc si pensa ai candidati, si fissano le priorità, ma soprattutto si stringono alleanze. Il partito di via delle Scalette ha riunito la direzione "per una approfondita valutazione sulla situazione politica – spiegano dalla Democrazia cristiana – e per la definizione dei primi adempimenti dopo la consegna delle dimissioni da parte dei membri del gruppo consigliare e l’emanazione del decreto di scioglimento del Consiglio da parte della Reggenza con l’indicazione del prossimo 9 giugno quale data per lo svolgimento delle elezioni". L’accordo di associazione con l’Unione Europea è la prima tappa futura "secondo l’agenda programmatica che il Segretario per gli Affari Esteri ha presentato nell’ultima seduta consigliare e che ha incontrato il consenso pressoché unanime dell’aula". Da qui partirà l’elaborazione del programma "lavorando insieme ai cittadini – spiegano dal Partito democratico cristiano sammarinese – e alle componenti economiche e sociali, alla definizione di un programma elettorale di alto profilo che possa essere la base ad un progetto di coalizione di ampia condivisione politica che, partendo dalle collaborazioni già in atto, sia in grado di garantire una significativa rappresentatività delle forze politiche. Il prossimo governo infatti richiederà competenza, serietà, capacità operativa ed unità d’intenti, oltre ad un alto livello di rappresentanza istituzionale, dovendo confrontarsi ancora più approfonditamente con gli organismi europei e internazionali ed affrontare le sfide dello sviluppo economico, della salvaguardia dello stato sociale e delle riforme strutturali dei settori vitali del Paese. Non sarà possibile alcuna improvvisazione". Da qui la necessità di confronto con le altre forze politiche in campo "per valutare la possibilità di individuare e realizzare percorsi condivisi e, conseguentemente, di definire le forme più adeguate di coalizione". Continua, quindi, il dialogo con gli alleati dell’ex maggioranza, ma anche con nuove prospettive che mettono all’orizzonte Libera e Repubblica Futura. Già detto delle 50 candidature avanzate, la Dc ha stabilito "di valutare anche la candidatura di altre personalità rappresentative, significative, competenti e che godano della fiducia della cittadinanza".