Ladro al ’Calbi’ ruba cellulari negli spogliatoi

Preso un 42enne senegalese che è riuscito a impossessarsi di 8 dispositivi dei giovani atleti in campo all’impianto sportivo di Cattolica

Ladro al ’Calbi’ ruba cellulari negli spogliatoi
Ladro al ’Calbi’ ruba cellulari negli spogliatoi

Un vero e proprio blitz è stato quello portato a termine nel tardo pomeriggio di giovedì da un 42enne senegalese intrufolatosi all’interno degli spogliatoi dello stadio ’Calbi’ di Cattolica. Lì dove l’indagato secondo le ricostruzioni sarebbe entrato di nascosto mentre sul campo da calcio si stavano allenando alcune squadre giovanili del Cattolica calcio. Agendo indisturbato a causa degli allenamenti nel loro svolgimento, l’uomo ha così iniziato a frugare nelle borse da allenamento e nelle tasche dei pantaloni riposti negli spogliatoi dello stadio ’Calbi’, dove i ragazzi intenti ad allenarsi in campo avevano riposto i loro effetti personali. E’ stato così che senza badare all’ingordigia il senegalese è riuscito a impossessarsi di ben otto telefonini e qualche spicciolo.

Successivamente, il 42enne ha cercato di svignarsela senza essere notato, ma gli addetti ai lavori dell’impianto sportivo lo hanno visto uscire di soppiatto dagli spogliatoi e quindi cercato di fermarlo, prima che il senegalese riuscisse a darsela a gambe. Allertati immediatamente dell’accaduto i carabinieri della Tenenza di Cattolica, i militari si sono subito messi alla ricerca del malvivente in fuga, riuscendo a rintracciarlo poco dopo e non lontano dallo stadio da cui aveva poco prima portato via gli otto telefoni cellulari. Dispositivi che però, al momento dell’arresto, il 42enne senegalese non avrebbe più avuto con sé, essendosene disfato – secondo le ricostruzioni – una volta scoperto dagli addetti dell’impianto sportivo.

L’uomo, che è risultato essere già gravato da numerosi precedenti specifici, è stato quindi arrestato per il reato di furto e successivamente trasferito in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa del processo. Già ieri l’indagato è comparso davanti al giudice del Tribunale per il processo con rito direttissimo. Per il 42enne, visti i molti precedenti e vista l’ingente refurtiva con ben otto smartphone sottratti ai giovani atleti, è stato così disposto il carcere al termine della direttissima, dove l’indagato è stato quindi riportato al termine dell’udienza.

f.z.