L’identikit del killer: "Chi ha ucciso Pierina è alto almeno un metro e ottanta"

La prossima settimana saranno pronti gli esiti completi dell’autopsia. I primi risultati dicono che ad assassinare la 78enne sia stata. una persona di statura medio-elevata con una lama di 15 centimetri.

L’identikit del killer: "Chi ha ucciso Pierina è alto almeno un metro e ottanta"

L’identikit del killer: "Chi ha ucciso Pierina è alto almeno un metro e ottanta"

Pierina Paganelli è stata uccisa da una persona alta. Più di lei: da una persona di almeno un metro e ottanta. Sarebbe questa una delle prime conclusioni custodite all’interno della relazione della dottoressa Loredana Buscemi, a cui il sostituto procuratore Daniele Paci – che coordina l’inchiesta sul giallo di via del Ciclamino – aveva affidato lo scorso 8 ottobre l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpo della 78enne uccisa il 3 ottobre con 29 coltellate, nei garage sotterranei del villaggio San Martino. Una relazione, quella del medico legale, per cui scadranno la prossima settimana i termini di sessanta giorni stabiliti per il deposito e su cui gli investigatori ripongono la speranza di apprendere elementi cruciali per l’identificazione del killer della pensionata riminese.

Quello stesso killer che potrebbe coincidere con la persona immortalata la sera del delitto da una delle telecamere della farmacia di via del Ciclamino e su cui la squadra mobile diretta dal vice questore Dario Virgili è al lavoro per schiarire l’immagine sgranata di chi intorno alle 22.20 è stato ripreso aggirarsi nella zona dei garage, per poi allontanarsi in direzione dei bidoni dell’immondizia. In attesa dei chiari riscontri della relazione autoptica, infatti, gli agenti della mobile in questi due mesi di indagini si sono recati più volte (l’ultima settimana scorsa) nel luogo in cui è stata uccisa Pierina, alla ricerca di elementi e confronti, analisi: un mastodontico inventario di indizi per cui ora il trade d’union potrebbe essere tracciato proprio dalle pagine della relazione del medico legale.

Oltre all’altezza del killer accertata sul metro e ottanta, infatti, i quesiti espressi sono volti a conoscere la corporatura, la mano con cui l’assassino ha colpito, l’inclinazione dei colpi stessi. Nel documento della dottoressa Buscemi saranno poi precisati anche i colpi di fendente che approssimativamente sono stati conteggiati in 29, tra lievi e più profondi. Saranno anche precisati quali ferite sono state fatali per la donna, raggiunta in rapida successione da un numero molto alto di fendenti al torace, sferrati stando alle prime ricognizioni con un coltello da cucina dalla lama di 15 centimetri, mai trovato, nel corso di un’aggressione che stando all’audio della telecamera installata nei garage di via del Ciclamino è durata poco meno di un minuto.

Intanto, gli avvocati Marco e Monica Lunedei, che difendono i figli della vittima, hanno fatto sapere di avere depositato in Procura ulteriori nomine a integrazione del numero delle parti offese. Si tratta nello specifico dell’incarico di difesa della moglie del figlio Giacomo, del marito di Chiara, degli altri due nipoti di Pierina nonché del fratello e sorelle della 78enne riminese. "Diamo atto dell’importantissimo sforzo investigativo compiuto dal magistrato e dalla polizia giudiziaria – scrivono i due legali –, che potrebbe non essere stato percepito dai non addetti ai lavori. Confidiamo che gli ultimi sviluppi, assieme alle indagini ripetute sul luogo del delitto ed ai risultati delle prove scientifiche, che si attendono a breve, possano fare definitivamente luce su questa intricata vicenda".