"Liliana Segre va difesa dagli attacchi"

Il senatore Marco Croatti del Movimento 5 Stelle esprime solidarietà alla senatrice Liliana Segre, condannando le infondate e offensive dichiarazioni dell'ex ambasciatrice Elena Basile nei suoi confronti. Croatti sottolinea che Segre si preoccupa per i bambini di tutte le nazionalità e fedi, e che gli attacchi a lei colpiscono l'intera comunità.

"Liliana Segre va difesa  dagli attacchi"
"Liliana Segre va difesa dagli attacchi"

"Solidarietà a difesa della Senatrice Liliana Segre". A spendersi in difesa ae sostegno della senatrice è un altro senatore, il riminese Marco Croatti eletto tra le fila del Movimento 5 stelle. "Esprimiamo la nostra totale solidarietà alla Senatrice Liliana Segre, una donna che con la sua storia e le sue parole incarna i valori più nobili della Repubblica ogni giorno. Le dichiarazioni di Elena Basile, ex capo missione in Belgio e in Svezia con il grado di ministro plenipotenziario, nei confronti della senatrice Segre sono gravemente infondate e rappresentano un offensivo attacco non solo nei confronti della senatrice, ma di tutta la nostra comunità". L’ex ambasciatrice in un video aveva attaccato duramente la Segre dicendo che si dispera "solo dal pensiero dei bambini ebrei", aggiungendo che i tedeschi "erano molto buoni con i bambini nazisti: lei vuole imitarli?". Per Croatti "è essenziale che la politica, le istituzioni e noi membri della commissione antidiscriminazioni ci uniamo incondizionatamente attorno alla senatrice Segre per condannare senza riserve queste affermazioni profondamente lesive. Chiunque rivolga offese alla senatrice Segre, colpisce l’intera nostra comunità. Ricordiamo che la senatrice a vita è stata ingiustamente attaccata in un video dall’ex ambasciatrice Elena Basile, la quale afferma erroneamente che Liliana Segre si preoccuperebbe solo dei bambini ebrei. Tuttavia la senatrice ha sempre ribadito, anche da Fabio Fazio, che non fa distinzioni e prova una profonda pena per i bambini di tutte le nazionalità e fedi, siano essi israeliani o palestinesi. Quindi, ciò che Basile ha affermato è del tutto privo di fondamento".