Quasi in coma etilico ma al volante. Anziano denunciato e via la patente

E intanto la velocità sulle strade riminesi causa 400 incidenti. Magrini: "Tolleranza zero verso i trasgressori"

Quasi in coma etilico ma al volante. Anziano denunciato e via la patente
Quasi in coma etilico ma al volante. Anziano denunciato e via la patente

Mentre si discute sull’opportunità o meno di istituire ‘Zone 30’ in città, il Comune di Rimini mostra come in realtà le auto corrano sempre più veloci. Dei 1.300 incidenti rilevati lo scorso anno nel territorio, ben 400 erano dovuti all’alta velocità. Purtroppo in tre di questi casi c’è scappato il morto. Negli ultimi decenni la gravità degli incidenti è progressivamente diminuita. Nel 2000 i morti sulle strade furono 29 mentre nel 2023 ci si è fermati a tre. Le statistiche mostrano il bicchiere mezzo pieno, mentre l’assessore alla Polizia locale, Juri Magrini vede nella velocità una delle principali cause dei sinistri. "Dal report fornito dagli uffici della Polizia locale emerge una situazione molto pericolosa, soprattutto su alcune strade, anche urbane, dove i controlli delle divise si concentrano per garantire la sicurezza della circolazione stradale. Immagini eloquenti provenienti dagli autovelox mostrano come alcuni conducenti si lascino prendere dall’acceleratore, non solo su strade di grossa percorrenza, ma anche su strade urbane. Ad esempio, lo scorso novembre, due automobilisti sono stati sanzionati avendo superato il limite dei 50 chilometri orari di più del doppio del valore consentito, oltre i 100 chilometri orari". Quando si esce dalle mura cittadine le cose vanno anche peggio. Basti ricordare "il veicolo sulla superstrada per San Marino, che è stato sanzionato perché procedeva ad oltre 140 chilometri orari, in un tratto di strada in cui il limite è fissato a 70. Oppure le vie urbane Emilia, Popilia, Euterpe e Settembrini, nelle quali alcuni automobilisti si lasciano facilmente prendere dall’acceleratore, incuranti dei potenziali pericoli che si creano per se stessi e per la comunità, e forse anche ignari delle gravi sanzioni a cui vanno incontro". Ma cosa succede a chi esagera e diviene una mina vagante sull’asfalto? Si può arrivare alla sospensione della patente da 6 mesi a un anno, con la decurtazione di dieci punti e una sanzione che può arrivare a 3.382 euro.

Oltre alla velocità le cause dei sinistri sono diverse e tra queste c’è anche la guida in stato di ebbrezza. L’altra sera i vigili sono intervenuti per fermare un’auto che vagava per le strade cittadine facendo improvvisi cambi di direzione sulla carreggiata. Alla guida c’era un 77enne in evidente stato di alterazione da alcol. Si è rifiutato di fare l’alcoltest, ma le sue condizioni erano tali che non solo non riusciva a stare in piedi, ma gli agenti hanno dovuto chiamare un’ambulanza per farlo trasportare in ospedale. Intanto l’assessore predica la non tolleranza. "Non ci arrenderemo finché quel numero tragico non riporterà 0 - dichiara l’assessore alla sicurezza Juri Magrini -. Ma passare da 29 vittime a 3 dimostra come occorra mettere in campo una strategia articolata e efficace, fatta sì di controlli puntuali ma soprattutto di interventi strutturali sulla sicurezza stradale".

Andrea Oliva