Quel che resta dell’anno. Fatti e persone del 2023

Dal commissariamento alla ’staffetta’ tra Stentella e la sindaca Angelini. I danni dell’alluvione e i successi di Cricca e del San Martino d’oro.

Quel che resta dell’anno. Fatti e persone del 2023

Quel che resta dell’anno. Fatti e persone del 2023

Il 2023 a Riccione è stato un lungo viaggio. Un viale di 365 ricordi su cui troneggia il commissariamento e ritorno, con la staffetta Stentella-Angelini scandita dalle sentenze di Tar e Consiglio di Stato. Il tutto nel pieno della ricostruzione post-alluvione del 16 maggio. Un viaggio riassunto in dodici mesi.

Gennaio. L’anno inizia con un boom di furti nelle case, i ladri visitano anche quella dell’ex sindaco Daniele Imola. Dopo mesi di diatribe interne la Polisportiva Riccione elegge presidente Michele Nitti. Fabio Ubaldi diventa capogabinetto del sindaco, mentre Isotta Macini è la nuova comandante della Polizia Locale.

Febbraio. Preoccupa il Pronto Soccorso con medici sottodimensionati. Ne servirebbero almeno nove a parere dei vertici, dodici secondogli operatori. Ci si riorganizza. A San Lorenzo grande protesta contro l’installazione dell’antenna Iliad alta 27 metri, in 500 sul piede di guerra. Ad "Amici" su Canale5 il giovane cantautore Giovanni Cricca spopola con i suoi brani.

Marzo. Riziero Santi diventa segretario Pd. E’ guerra intanto sugli orari della notte nei locali. Un incendio distrugge il ristorante Il Kalamaro sul porto canale. Muoiono gli imprenditori Alfio Lazzaretti e Mario Raschi, nonché l’ex consigliere comunale, ex presidente di Famija Arciusesa, Renzo Manaresi.

Aprile Scatta il divieto di fumo sull’arenile. Ennesimo crollo di un pino in viale Dante, si procede col monitoraggio di altre piante, le pericolanti vengono abbattute.

Maggio. E’ segnato dalla catastrofica alluvione della Romagna. Anche se solo per un giorno Riccione resta paralizzata. Allagate tante case, l’ospedale e la stazione ferroviaria, chiusa per alcune ore. I volontari, a partire da "Arcione", lavorano in città e soccorrono gli alluvionati di altri comuni. In consiglio comunale Stefano Paolini subentra a Beatriz Colombo.

Giugno. Su ricorso della Lega insorta per presunte irregolarità di scrutinio, il Tar annulla le elezioni a un anno esatto dall’insediamento della giunta Angelini. In municipio arriva la commissaria prefettizia Rita Stentella.

Luglio. Il gruppo Family Hotel si aggiudica all’asta il complesso del centro congressi Le Conchiglie. Se ne vanno due pionieri dell’imprenditoria Giorgio Casadei e Attilio Cenni.

Agosto. Nel parco lungo il rio Melo tornano i caprioli. Le proteste sfoceranno in un’ordinanza di chiusura dell’area. Monta pure la protesta dei pazienti del medico di base Loris Tomelli. Con oltre 500 firme chiedono all’Asl di far slittare il pensionamento, poi concesso.

Settembre. Giulianelli, ultimo maestro ceramista del Riminese dopo mezzo secolo viene sfrattato dalla colonia Adriatica, che andrà all’asta con la Reggiana. La città scende in piazza per la pace con una fiaccolata assieme al vescovo Nicolò Anselmi.

Ottobre. Partono i lavori di riqualificazione e arredo urbano al porto canale. In viale Ceccarini chiude il Balena, il Comune nei mesi estivi contesta alla società alcune difformità. La questione finisce al Tar.

Novembre. Con la sentenza del Consiglio di Stato il 2 la giunta Angelini torna al governo della città. L’ex sindaca Renata Tosi intanto, su atto della commissaria prefettizia, è chiamata a restituire 87mila euro, denaro ottenuto per fare fronte a tre procedimenti penali a suo carico. La Torretta del Grand Hotel messa all’asta viene riacquisita dai Ceschina. Al "Ceccarini" il primario Andrea Lucchi per la prima volta in Europa esegue un delicato intervento chirurgico su una malrotazione intestinale congenita.

Dicembre. La sindaca chiama Cecchetto ad adoperarsi per la città, il talent si dimette da consigliere comunale. Matteo Guidi è il nuovo assessore al Turismo. La città dice addio all’artista Roberto De Grandis. Il Comune assegna il San Martino d’oro al Centro missionario "Comboni".