"Spiagge, chi ha investito deve essere tutelato"

Il caso Jesolo desta preoccupazione anche a Bellaria Igea Marina. Berardi: "Mi chiedo che fine faranno i lavori fatti per riqualificare i bagni".

"Spiagge, chi ha investito deve essere tutelato"

Alessandro Berardi

Bandi e concessioni demaniali, quello che sta accadendo a Jesolo sta creando scalpore anche tra i bagnini e consiglieri di Bellaria Igea Marina. La notizia, che ha attirato l’interesse della politica locale e anche nazionale, è legata a quello che è accaduto in questi giorni nella città veneta: la regione del Veneto ha infatti aperto ai bandi per le concessioni demaniali, con la nuova normativa approvata nei mesi scorsi, e tre concessioni sono state vinte da una società di cui fanno parte il patron di Geox, Mario Moretti Polegato, e il presidente di Unionmare Veneto, Alessandro Berton.

"La situazione non è delle migliori anche sulla Riviera romagnola – commenta Alessandro Berardi, consigliere di Cittadini per Bim – Quello che dico da anni, ancora prima dell’inizio dei lavori sui nuovi lungomare di Bellaria e Igea Marina, è che il rischio c’è, per i nostri operatori balneari. E ancora di più ora che l’Europa sta spingendo moltissimo per aprire i bandi delle concessioni. Mi auguro solo che quello che è stato investito dai nostri concessionari, anche con la riqualificazione dei waterfront, non finisca nel nulla. Che non rimangano con un pugno di mosche in mano. Il caso Jesolo deve far riflettere tutti e anche preoccupare, purtroppo. Che fine faranno tutti i lavori fatti per riqualificare i bagni attuali, su area demaniale? Verrà loro riconosciuto l’investimento fatto? Gli operatori saranno tutelati?". r. c.