Walther Zanaroli morto nel burrone in Umbria: era scomparso da una settimana

Il montefiorese di 75 anni è stato ritrovato nella gola del Bottaccione. Indagini in corso sul perché si trovasse lì. L’ipotesi è che sia scivolato accidentalmente

I vigili del fuoco recuperano dalla gola il cadavere del 75enne di Montefiore Conca

I vigili del fuoco recuperano dalla gola il cadavere del 75enne di Montefiore Conca

Rimini, 10 dicembre 2023 – Le ultime notizie di Walther Zanaroli risalivano a più di una settimana fa. Alla mattina del primo dicembre, prima di far perdere le proprie tracce abbandonando la casa in cui viveva solo – da dopo la separazione dalla moglie – a Montefiore Conca. Nient’altro. Nessun messaggio o telefonata ai figli, che ne hanno poi denunciato la scomparsa ai carabinieri mercoledì quando l’uomo di 75 anni aveva mancato di rispondere ai tentativi di contatto da parte dei familiari. È stato però solo ieri che i timori di una qualche disgrazia accaduta a Walther Zanaroli si sono purtroppo tramutati in realtà. Quando nella notte tra venerdì e ieri, i carabinieri di Scheggia e Pascelupo sono riusciti a rintracciare l’auto del 75enne, un’Opel Astra grigia, in zona Gubbio: lì dove il cellulare del montefiorese aveva aggangiato l’ultima cella telefonica.

Una traccia che, di lì a poco, ha portato i carabinieri nel boschetto vicino al ciglio della strada in cui era stata trovata l’automobile, con ancora il cellulare del 75enne nell’abitacolo. Un bosco in cui ancora non è chiaro il perché Zanaroli si fosse avventurato, forse per un bisogno fisiologico. Un bosco in cui tuttavia per motivi ancora in corso di accertamento da parte degli investigatori, il 75enne ha poi perso la vita, dopo essere accidentalmente caduto nella cosiddetta gola del Bottaccione. Un burrone nel quale Walther è precipitato per alcuni metri, non senza avere prima cercato di salvarsi in ogni modo. Sarebbe questa l’ipotesi dei carabinieri, secondo la cui ricostruzione l’uomo per salvarsi si sarebbe anche la cinta per agganciarla ai rovi vicini in modo da trascinarsi in salvo dalla gola in cui era scivolato.

Niente da fare, poiché il cadavere del 75enne è stato ritrovato diversi metri più in basso, a ridosso del torrente Camignano che scorre in fondo alla gola e dove il signor Wlather Zanaroli è morto o per la caduta o per il freddo, dopo essere rimasto privo di sensi troppo a lungo. A stabilirlo con certezza sarà l’autopsia già disposta sul corpo dell’uomo dalla Procura di Perugia, a cui per competenza territoriale è passata l’indagine sulla scomparsa del 75enne, avviata dai carabinieri della compagnia di Riccione coordinati dal sostituto procuratore di turno Davide Ercolani. Ciò che appare certo è che non si sia trattato di un gesto volontario, dal momento che il signor Zanaroli non aveva mai dato segni di squilibrio che lasciassero presagire un gesto simile, né era affetto da alcuna patologia psicologica. Il 75enne, stabilitosi a Montefiore da una ventina d’anni e che in Valconca aveva diversi figli, era ormai in pensione e in passato aveva lavorato come rappresentante per prodotti per le tabaccherie. Resta tuttavia da capire il motivo che aveva portato Walther Zanaroli in Umbria e più precisamente a ridosso della gola del Bottaccione, dove poi il 75enne è precipitato e ha perso la vita, prima di essere recuperato grazie all’intervento di una squadra di vigili del fuoco di Gubbio specializzata nel soccorso fluviale.