PATRIZIA TOSSI
Cultura e spettacoli

Amici Serale, il crollo di Giovanni Cricca. Riccione: “Siamo con te”

La prima cittadina Daniela Angelini è scesa in campo per ‘Cricchetto’, dopo lo sfogo del 19enne durante il daytime del programma. Ecco cosa è successo

Giovanni Cricca, 19 anni di Riccione, è al serale di Amici 2022

Giovanni Cricca, 19 anni di Riccione, è al serale di Amici 2022

Riccione, 11 aprile 2023 – “Tieni botta Giovanni, Riccione è tutta con te e ti aspetta per una grande festa”. Non si è fatto attendere il sostegno della città nei confronti di Giovanni Cricca, il concorrente riccionese del Serale di Amici crollato emotivamente durante il ‘daytime’ del programma. A incoraggiarlo è stata la sindaca Daniela Angelini, che a pochi giorni dalla crisi in diretta del cantante 19enne si è mostrata dalla sua parte pubblicando un post sulla pagina istituzionale della città di Riccione.

In un faccia a faccia con la maestra Lorella Cuccarini, pochi giorni fa il cantante 19enne si è lasciato andare ad uno sfogo, raccontando – tra le lacrime e la commozione – tutta la sua difficoltà a gestire lo stress di una gara che, di puntata in puntata, su sta facendo sempre più competitiva. “Mi sento molto meno di tutti”, si è sfogato Giovanni Cricca, il cantante che in tanti a Riccione chiamano affettuosamente ‘Cricchetto’ e che aveva già rischiato di essere eliminato nel ballottaggio finale della seconda puntata del talent di Maria De Filippi.

La sindaca: “Riccione è tutta con te”

Sono le parole che Daniela Angelini ha rivolto sui social a Giovanni Cricca, che durante le prove della trasmissione ha dato sfogo alle sue emozioni senza riuscire a trattenere le lacrime. “Sappia sempre che Riccione è la sua casa e qui ci sono i suoi amici che lo aspettano per fargli sentire il calore di una città intera. Quando arriverà, speriamo il più tardi possibile, lo accoglieremo con una bellissima festa: se la merita”, ha scritto la prima cittadina della città romagnola.

“A casa facevo tantissime cose: calcio, chitarra, canto ed ero super impegnato. Qui ho ricavato il tempo per stare da solo e interrogare me stesso. A casa non l'ho mai fatto. E spesso non so come gestirlo, ci sto male e non so il perché”, ha raccontato Cricca durante le prove. “Ora, oltre al sorriso solare, ha aggiunto un’immagine che lo arricchisce ulteriormente: quella di un ragazzo che attraverso un’esperienza inedita sta diventando un uomo”, dicono dal Comune di Riccione.

Lo sfogo di Cricca

“Fuori da qui la mia identità era chiara: sapevo chi volevo essere, sapevo come si stava sul palco. Qui sto mettendo in dubbio tante cose”, ha detto il 19enne riccionese durante un confronto con Lorella Cuccarini, sua insegnante nel talent insieme a Emanuel Lo.

A pesare è “il confronto con gli altri”, ha confessato Cricca. “Mi sento molto meno di tutti. E non ti nego il fatto che anche oggi per poco ho pensato che non c’entro niente qui”, ha detto a Lorella, che subito ha reagito con stupore. “Sono arrivato qui che facevo vedere il giovane solare che cerco sempre di mostrare. E anche nelle prime puntate si è visto”, ha raccontato. “Giovanni, tu non devi fare vedere il giovane solare”, ha chiosato Lorella.

“Ce l’ho da sempre, è da tutta la vita che voglio fare vedere che sono forte. Sono anche fragile, tanto sensibile e mi va bene. Questa cosa è una lotta un po’ interna che ho capito nella mia vita. Faccio fatica a mette insieme” i due aspetti della sua personalità.

“Sono sotto il giudizio di tutti”

Non mi piace piangere, anche perché voglio rispettare lo stereotipo dell'uomo che non piange. Io sono per tutti ‘Cricca che ride sempre’. Sono sotto il giudizio di tutto e il primo giudice sono io: non posso sbagliare niente e deve essere tutto perfetto”, ha concluso il 19enne. “Non essendo in pace e in equilibrio con me stesso, non so perché e ancora devo capirlo, mi sento trattenuto, col il freno a mano e non riesco…”. A interrompere il suo sfogo è stata la maestra Cuccarini: “Tu non devi essere trattenuto, è proprio questo il problema. Devi buttare giù questa piccola parete che hai, che non è una maschera: è una parete”.