Chiara Barin
Economia

Rigon: “Così tornerà a risplendere la Romanina”

Si è aggiudicato l’intero complesso all’asta per 360mila euro

La Romanina (foto Donzelli)

La Romanina (foto Donzelli)

Rovigo, 13 agosto 2016 - «Abbiamo comperato la Romanina a 360mila euro ad aprile ad un’asta immobiliare». Lo rende noto Fabrizio Rigon, 59 anni, amministratore della società Agroservizi, con sede ad Arquà. La sua è stata l’unica offerta, coincidente con la base d’asta. Fino al 2011, anno del fallimento, il complesso chiamato ‘La Romanina’, a San Cassiano di Crespino, era un ‘country club’ dove venivano organizzate cene esclusive, convegni, matrimoni ed altri eventi ad invito. In questi anni di abbandono si sono verificati all’interno dell’area privata numerosi furti a causa del totale abbandono i cui riversavano le strutture. Agroservizi si è aggiudicata i fabbricati e i 3 ettari di terreno sui quali insistono. «La nostra azienda commercializza macchine per l’agricoltura e relativi servizi da quasi due generazioni, è nata nel 1954 - spiega Rigon -. Oggi la parte preponderante del mercato di Agroservizi è fuori dalla provincia di Rovigo. Basti pensare che negli anni ’80 il mercato di trattori in Polesine era di 770 l’anno, oggi è di 130».

Perché avete acquistato la Romanina?

«E’ un investimento finalizzato alla crescita e all’occupazione. Avevamo necessità di dare maggiore respiro al mercato della nostra azienda ampliando il fronte del lavoro e la potenziale clientela. Lavoriamo con costruttori che operano a livello mondiale».

Cosa farete delle strutture della Romanina?

«Tornerà ad essere il complesso che era prima della chiusura in tutta la sua bellezza ed unicità. Nel nostro settore il concetto del ‘compro e vendo’ non esiste più. Dev’essere proposto un processo di filiera. Diventerà una struttura dedicata alla crescita di Agroservizi sul mercato: training center, centro congressi e riunioni, centro eventi, area espositiva, polo storico del nostro mondo. Sicuramente faremo presentazioni dei nuovi prodotti, c’è bisogno di spazi adeguati perché il nostro target di riferimento è di alto livello, vendiamo solo prodotti di elevato costo».

Tornerà ad ospitare cene private e matrimoni?

«Sarà dedicata ad eventi collegati agli interessi commerciali di Agroservizi, direttamente o indirettamente. Non faremo matrimoni».

Quando inizierete i lavori?

«Entro l’anno. Ma procederemo per gradi. Ci siamo prefissati l’obiettivo di completare le manutenzioni e i ripristini in 24 mesi. Per mantenerlo abbiamo la necessità di una fattiva collaborazione con le amministrazioni degli enti pubblici coinvolti. Confidiamo che per gli amministratori del territorio sia motivo di soddisfazione avere nell’area una struttura unica per bellezza, ambiente e storicità che creerà anche nuovi posti di lavoro».

Quanto pensate di investire?

«Quello che sarà necessario, la cifra di acquisto è irrisoria rispetto agli investimenti che saranno necessari».