’Ducato Estense’, il nuovo brand turistico

Il Comune di Sassuolo scelto come capofila per promovere eccellenze architettoniche e itinerari. L’assessore Malagoli: "Un onore"

La nuova ‘carta di identità’ di borghi ed eccellenze architettoniche e paesaggistiche, la nuova mappa per itinerari e mete turistiche, il nuovo tratto distintivo, internazionale, sostenibile e consapevole, dell’area geografica compresa tra Emilia-Romagna e Garfagnana che dal XIV al XIX secolo ha fatto parte dello Stato Estense, il più longevo ed esteso territorio italiano dominato, senza soluzione di continuità, dalla stessa dinastia. Così si pone ‘Ducato Estense’, il nuovo brand di promozione turistico – culturale dei territori Estensi, e che vede Sassuolo come capofila del protocollo d’intesa siglato tra i comuni interessati. "Essere scelti come comune ‘guida’, per la nostra posizione baricentrica, per la giusta dimensione e anche per le bellezze da cui siamo circondati, è un grande onore e al tempo stesso un’enorme responsabilità – afferma l’assessore al Turismo del Comune di Sassuolo, Massimo Malagoli – che giunge al termine di un grande lavoro di relazioni durato anni. Il brand ‘Ducato Estense, e l’impianto di promo-commercializzazione che stiamo ponendo in essere, oltre all’enorme patrimonio culturale che porta in sè, potrà essere uno straordinario volano per il turismo culturale e artistico nei nostri territori mettendo in rete realtà capaci di offrire un patrimonio che è ancora sconosciuto a gran parte della popolazione". La presentazione del brand è avvenuta il 19 dicembre scorso a Roma, nella sede del Ministero della Cultura, alla presenza del Segretario Generale Mario Turetta e dei Segretari Regionali per l’Emilia Romagna e la Toscana Corrado Azzolini e Giorgia Muratori. In quell’occasione è stato attivato un protocollo di intesa tra i comuni coinvolti nel progetto, per costituire una rete tra le amministrazioni locali e altri soggetti interessati al fine di garantire la governance e l’affermazione del brand ‘Ducato Estense’ per i prossimi anni. "Dal delta del Po all’Appennino Tosco-Emiliano, alla scoperta di città, borghi e fortificazioni – prosegue l’assessore –. Un viaggio affascinante lungo secoli di storia da percorrere, scoprire e raccontare. Questo è quello che vogliamo garantire attraverso il brand e la valorizzazione dei luoghi. Il vasto territorio permette un’ampia scelta: dalle suggestive valli degli appennini alla quiete della pianura, dalle vivaci campagne ai piccoli borghi o alle note città d’arte". ‘Ducato Estense’ rappresenta una parte del più vasto progetto ‘1 miliardo per la Cultura’ e si è avvalso di 70 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 stanziati dal CIPE nel 2016 di cui 69 milioni per l’apertura di 26 cantieri di restauro e/o riqualificazione e un milione per la comunicazione. I comuni coinvolti nel progetto sono stati 70, 240 i beni architettonici estensi censiti (palazzi, castelli, rocche, edifici di culto ) distribuiti principalmente in tre province dell’Emilia-Romagna (Ferrara, Modena, Reggio Emilia) e nella Garfagnana, in Toscana in provincia di Lucca. "Qualche settimana fa – aggiunge l’assessore Malagoli – al Bit, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, abbiamo presentato #Bella storia: il claim con il quale si presenta al pubblico il brand ‘Ducato Estense’.

E’ oggettivamente una #Bella storia quella che si svolge lungo un naturale asse geografico che si sviluppa da Est a Ovest, alla ricerca di una trama narrativa coerente che conduce il viaggiatore, a partire dal cicloturista, o dall’ecoturista in generale, senza dimenticare il turismo esperienziale, alla scoperta di nuovi orizzonti culturali sul piano intellettuale ed emotivo".

Le tematiche sono tradotte in sette itinerari estensi che gli utenti possono già scaricare dal sito www.ducatoestense.com riguardanti diverse espressioni del complesso mondo estense: le pareti dipinte della città di Ferrara, gli affreschi nella provincia di Modena e Reggio Emilia, le dimore estensi in provincia di Ferrara, le delizie nelle province di Modena e Reggio Emilia, i borghi fortificati della Garfagnana, le fortificazioni dell’Appennino modenese e reggiano, i castelli della pianura, "cui si aggiunge una tematica relativa alle attività produttive che testimoniano come ancora oggi anche nel tessuto economico attuale è riconoscibile l’eredità estense", conclude Malagoli.